Balzo dei positivi: sono 8806 (su 160mila tamponi). Raddoppiano i decessi. Oltre 2000 casi in Lombardia

giovedì 15 Ottobre 17:36 - di Redazione

Balzo avanti dei contagi da coronavirus nelle ultime 24 ore: oggi si contano 8806 positivi su un numero di tamponi altissimo (oltre 163mila). Crescono anche i ricoverati in terapia intensiva: 586, 47 in più di ieri. Le vittime sono 83. I morti con Covid-19 a oggi sono 36.372. In Lombardia si supera la soglia dei 2000 con 2067 casi. In Campania se ne contano 1127. In Piemonte 1033.

Fontana: valuteremo misure aggiuntive

Il presidente della Lombardia Attilio Fontana non esclude misure aggiuntive: “Stiamo monitorando la situazione e nelle prossime ore -afferma – diremo se è necessario prendere qualche misura o se invece basterà essere rigorosamente rispettosi di quanto è già stato disposto”.  In Lombardia “nelle ultime giornate si sono fatti molti più tamponi, la percentuale tra i tamponi e gli infettati è più o meno sempre la stessa dei giorni precedenti, ma è sicuramente comunque in crescita. L’invito che la settimana scorsa avevo rivolto a cercare di tenere dei comportamenti compatibili con le linee che sono state date è sempre più valido, per cercare di non contribuire alla diffusione del virus”, ha spiegato.

Fontana: evitare lockdown regionale

Al momento, ha detto, in Lombardia non si sta pensando a nuovi lockdown. “Stiamo semplicemente facendo delle valutazioni per capire quali sono i numeri, qual è l’evoluzione del virus, se ci sono delle curve che si impennano o che riusciamo a controllare, ma noi per il momento siamo sulla linea già tracciata la settimana scorsa, cioè quella di evitare gli assembramenti, di indossare sempre la mascherina anche all’aperto e di lavare spesso le mani. Quelle regole minime che possano essere sufficienti”. In ogni caso, ha aggiunto, “faremo di tutto per evitare un lockdown regionale”.

Gallera: il sistema ospedaliero per ora tiene

L’assessore alla Salute Giulio Gallera afferma a sua volta che il sistema ospedaliero tiene: “Il piano ospedaliero è pronto da giugno: ci sono i 18 ospedali-hub dove abbiamo aggiunto 1.550 posti letto, di cui 150 in terapia intensiva e 400 in sub-intensiva, abbiamo chiesto ad altri 9 ospedali con la pneumologia di creare 300 posti letto Covid e abbiamo predisposto il trasferimento nelle altre strutture dei pazienti entrati per altre patologie e risultati positivi asintomatici”.

Il piano regionale “prevede che se si arriva a 150 letti occupati nelle terapie intensive, si apre l’ospedale in Fiera” a Milano. Il problema della mancanza di medici e infermieri per farlo funzionare “è ancora aperto, ma se sarà necessario li troveremo”.

Lopalco: gli ospedali non sono sotto stress

L’epidemiologo Pier Luigi Lopalco commenta i dato odierni: “I numeri della pandemia che ci stanno facendo spaventare, come numeri assoluti, non hanno la stessa proporzione di ricoveri della prima fase. Mentre nella prima fase avevamo 30 o 40 ricoveri ogni 100 casi, oggi ne abbiamo un quarto di meno. Molti sono asintomatici e possono stare a casa. Gli ospedali non sono sotto stress”.

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