Vibo, nuovo scandalo: arrestato ex parroco di Zungri per atti sessuali con minorenni stranieri

venerdì 11 settembre 9:00 - di Gianluca Corrente
ex parroco di zungri

Torna sulle pagine di cronaca Don Felice La Rosa, 44enne ex parroco di Zungri (Vv). Già condannato in via definitiva per induzione alla prostituzione minorile, è stato arrestato dagli uomini del commissariato di Gioia Tauro. L’accusa è di atti sessuali con minori stranieri. Il parroco ora si trova ai domiciliari nella sua casa di Calimera, frazione di San Calogero, in provincia di Vibo Valentia. Nello specifico gli contestano di aver dato denaro a un sedicenne di nazionalità bulgara in cambio di rapporti sessuali. Invece, in un secondo caso, avrebbe solo tentato di agire.

L’arresto dell’ex parroco di Zungri

A disporre l’arresto, il Gip del Tribunale di Reggio Calabria su richiesta della Procura. Poggia sull’inchiesta condotta dai poliziotti del commissariato di Gioia Tauro. Un anno fa hanno sorpreso l’ex parroco in auto col sedicenne bulgaro. Nel prosieguo delle indagini, poi, gli inquirenti hanno accertato gli atti sessuali che l’ex parroco avrebbe compiuto o tentato di compiere. Il tutto con minorenni bulgari fra Rosarno e San Ferdinando, sempre in cambio di denaro. Nel settembre  del 2019, don Felice La Rosa era stato arrestato in seguito alla condanna a 2 anni e 4 mesi per induzione alla prostituzione minorile. Una pena che ha già scontato. L’ex parroco è inoltre imputato in un diverso procedimento per possesso di materiale pedopornografico.

La sospensione nel novembre 2016

L’ex parroco era stato sospeso dalle sue funzioni dal vescovo della diocesi di Mileto-Nicotera-Tropea, mons. Luigi Renzo, già nel novembre 2016, quando era stato travolto dallo scandalo. Nel settembre del 2019 la condanna inflitta dalla Corte d’Appello di Catanzaro nei confronti di don Felice divenne definitiva. In quell’occasione insieme a lui erano state condannate altre due persone. L’inchiesta era partita da una serie di intercettazioni eseguite dagli investigatori della Squadra Mobile di Vibo in seguito all’omicidio di Francesco Fiorillo, il commerciante di Vibo Valentia ucciso nella frazione Longobardi nel dicembre 2015.

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