Vaticano, per lo scandalo di Londra silurato il cardinale Becciu. Nel 2019 aveva ricevuto Salvini

venerdì 25 Settembre 9:03 - di Adele Sirocchi
Angelo Becciu

Terremoto in Vaticano: papa Bergoglio dimissiona il cardinale Angelo Becciu, che non solo non è più prefetto della Congregazione della causa dei santi ma rinuncia anche alla porpora cardinalizia e non farà parte del Conclave.

Non si conoscono i dettagli delle dimissioni di Becciu, avvenute dopo un’udienza movimentata con Bergoglio, eppure la parabola discendente dell’aspirante Papa non può non richiamare alla mente lo scandalo del palazzo di Londra che da mesi fa tremare i Sacri Palazzi.

Lo scandalo del palazzo di Londra

Infatti dagli investimenti fatti dalla Segreteria di Stato nell’Athena Capital Global Opportunities Fund del noto finanziere Raffaele Mincione parte l’inchiesta. Che è stata portata avanti dagli inquirenti dell’Ufficio del Promotore di Giustizia Gian Piero Milano e del suo aggiunto Alessandro Diddi. Un’operazione, quella con Athena, nata proprio quando a capo della sezione Affari generali della Segreteria c’era monsignor Angelo Becciu.  E considerata anomala dalla magistratura vaticana già solo per il fatto che si fosse deciso di finanziare in parte il fondo con i denari dell’Obolo di San Pietro. Destinando dunque a operazioni speculative somme possedute con vincolo di scopo per il sostegno delle attività caritatevoli.

Tutto parte dagli investimenti in Angola

Ed è dall’Angola, dove il cardinale è stato nunzio apostolico dal 2001 al 2009, che si dipanano i fatti. In particolare, durante la ‘gestione Becciu’ la segreteria di Stato decide di investire oltre 200 mln di dollari in una piattaforma petrolifera al largo delle coste del paese africano: è il 2013 e dell’investimento si occupa il finanziere Antonio Mosquito della Falcon Oil. A fare l’advisor dell’operazione Raffaele Mincione e a rivolgersi a lui è Enrico Crasso, che, allora a Credit Suisse, già gestisce le finanze vaticane per conto della Segreteria di Stato. La due diligence però è negativa e l’affare in Angola salta. I 200 mln vengono a quel punto affidati proprio a Mincione, che crea il fondo Athena. Siamo nel 2014.

Il duro scontro tra Becciu e Parolin

Anche questo business tuttavia si rivelerà ben presto poco conveniente per la Santa Sede e sarà proprio la necessità di uscire da questa operazione scomoda costata milioni di euro al Vaticano che porterà all’acquisto dell’immobile di Sloane Avenue a Londra con l’intermediazione del broker Gianluigi Torzi e della sua Gutt Sa. Per la vicenda di Sloane Avenue finiscono nei guai i più stretti collaboratori dell’ormai ex cardinale di Pattada.

Sullo scandalo di Londra si registra peraltro uno dei più violenti scontri mai registrati Oltretevere, uno scambio al vetriolo con il Segretario di Stato, cardinale Pietro Parolin,che ha proprio Becciu per protagonista. Replicando a Parolin, che definisce ”opaco” l’affare di Sloane Avenue, Becciu, infatti, nel ribadire di aver sempre agito nell’esclusivo interesse della Santa Sede, non esita a evocare la ‘macchina del fango’.

Chi è Angelo Becciu: l’incontro con Giorgetti

Ma chi è Becciu? Aspirante Papa, già numero due alla Segreteria di Stato vaticana, diplomatico di fine intelligenza, è diventato il ‘cardinale italiano’ per antonomasia negli ultimi anni, capace di suscitare sentimenti divisivi fuori e dentro le mura leonine. A gennaio 2019, per dire, in pieno scontro sui migranti delle navi Sea watch e Sea eye, dal cardinale Becciu andarono l’allora ministro dell’Interno Salvini con Giancarlo Giorgetti, che era sottosegretario a Palazzo Chigi. Origini sarde, Giovanni Angelo Becciu, nativo di Pattada, in provincia di Sassari, è diventato sacerdote nell’agosto del 1972.

La svolta nella carriera grazie a Benedetto XVI

Dopo essersi laureato in diritto canonico, è entrato a far parte del servizio diplomatico della Santa Sede il 1 maggio 1984 prestando la sua opera per molti anni in varie nunziature apostoliche nel mondo: nella Repubblica Centrafricana, in Nuova Zelanda, in Liberia, nel Regno Unito, in Francia, negli Stati Uniti d’America. Nell’ottobre 2001 papa Wojtyla lo ha nominato nunzio apostolico in Angola. Qualche mese dopo, Becciu ha ricevuto la consacrazione episcopale dalle mani del cardinale Angelo Sodano, all’epoca Segretario di Stato Vaticano. Nel 2009 Papa Ratzinger lo ha trasferito alla nunziatura apostolica di Cuba. E’ con Benedetto XVI che la carriera di mons. Becciu riceve una svolta con la nomina a Sostituto per gli affari generali della Segreteria di Stato, in pratica diventa il numero due. Il 31 agosto 2013 anche Bergoglio lo conferma nell’incarico. E, quattro anni dopo, nella profonda crisi dell’Ordine di Malta, Papa Francesco lo nomina delegato speciale presso il Sovrano ordine cavalleresco.

Il 20 maggio 2018, al termine del Regina Coeli, Papa Francesco annuncia che Becciu sarà tra i Vescovi promossi che riceveranno la porpora. E il 26 maggio successivo lo toglie dalla segreteria di Stato e lo mette alla guida della Congregazione delle cause dei santi. Una promozione mascherata a detta di tanti Oltretevere che la hanno interpretata – come peraltro accaduto altre volte – nella chiave del ‘promoveatur ut amoveatur’

 

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