Scuola, nuovo allarme: bidella positiva a Palermo. Il liceo sospende i corsi di recupero in presenza

mercoledì 9 settembre 11:22 - di Fabio Marinangeli
bidella positiva a Palermo

Bidella positiva a Palermo. Il risultato del test sierologico nel liceo delle Scienze umane e linguistico “Danilo Dolci” crea allarme. La donna, che è asintomatica e si trova in isolamento a casa, era rientrata nell’istituto da pochi giorni. Durante lo scorso anno scolastico, infatti, l’avevano distaccata in un altro plesso. Adesso si attende la conferma del tampone. Nel frattempo i dirigenti scolastici hanno sospeso i corsi di recupero in presenza, che riprendono in modalità a distanza.

Bidella positiva a Palermo, sanificati i locali

«Abbiamo sanificato tutti i locali», dice all’Adnkronos il dirigente scolastico Matteo Croce. «La situazione è sotto controllo e c’è massima attenzione». Da marzo nella scuola di Brancaccio si entra solo su appuntamento e dopo la misurazione della temperatura all’ingresso. «Oltre il 70 per cento del personale docente e Ata si è sottoposto ai tamponi, dimostrando grande senso responsabilità», dice il preside. «I ritardi sono legati solo al fatto che a causa della mancata disponibilità di alcuni medici di famiglia molti devono rivolgersi a studi privati».

Il liceo prende tutte le precauzioni

Per Croce il caso della bidella positiva a Palermo, l’unico in tutta la scuola, deve essere visto «più che come un campanello di allarme come un segno di grande attenzione. È la dimostrazione dell’attività di prevenzione che portiamo avanti da mesi con tamponi a tappeto». Dopo il caso di sospetto Covid il dirigente scolastico si dice pronto a ripetere i test su tutto il personale. «C’è la massima disponibilità e abbiamo chiesto di effettuare nuovamente i tamponi su tutti», assicura. Intanto i cancelli della scuola sono pronti a riaprirsi il 14 settembre. Anche senza i banchi. E con ingressi scaglionati. «Abbiamo disposto una riduzione delle ore, perché senza i banchi monoposto i ragazzi dovranno rimanere in classe indossando sempre la mascherina», conclude. «Per le prime due settimane abbiamo previsto solo due ore di lezione, a partire dalla terza due ore in presenza e altrettante a distanza». Una soluzione di emergenza nell’attesa dell’arrivo dei banchi.

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