Multe agli automobilisti, le nuove regole: dall’uso dello smartphone ai semafori gialli e alle bici

domenica 27 Settembre 11:50 - di Roberto Mariotti
multe agli automobilisti

All’orizzonte spuntano pesanti multe agli automobilisti indisciplinati. Con le modifiche al Codice della strada che il Parlamento sta elaborando si prevede un grosso giro di vite. Lo spiega il sito di informazione legale laleggepertutti.it. Ci sarà una maxi sanzione per i guidatori beccati con uno smartphone, un notebook o un tablet in mano. E non solo. «Alla prima violazione – si legge – è prevista una multa da 422 euro a 1.697 euro più la decurtazione di 5 punti sulla patente. E la sospensione della patente stessa da 7 giorni a due mesi».

Multe agli automobilisti, la stangata sui recidivi

Per i recidivi, coloro che compiono una seconda violazione nel biennio, la sanzione pecuniaria salirà da 644 a 2.588 euro, con la sospensione della patente da 1 a 3 mesi e la decurtazione di 10 punti. Insomma, le nuove e più severe regole prevedono che entrambe le mani vadano tenute sul volante (o sul manubrio, se si tratta di moto o bici) anziché sui display dei dispositivi, altrimenti si rischiano conseguenze molto serie».

Cosa succede quando il semaforo diventa giallo

Ma il capitolo delle multe agli automobilisti non finisce certo qui. «Quanto al semaforo – spiega ancora laleggepertutti.it -, la riforma del Codice porta la durata minima della luce gialla a 3 secondi prima che scatti il rosso. Saranno così uniformate le regole per evitare il fenomeno del giallo di breve durata con variazioni da Comune a Comune . O da strada a strada. Così chi sopraggiungerà a qualsiasi incrocio mentre il semaforo da verde diventa giallo saprà che avrà almeno 3 secondi per passare. E potrà valutare se è meglio fermarsi subito. Ma 3 secondi sono un tempo forse ancora troppo breve per garantire i tempi di reazione del conducente e lo spazio di frenata. Le associazioni specializzate suggeriscono una durata maggiore».

Dalla bici ai parcheggi per disabili

Previste altre importanti modifiche come, spiega laleggepertutti.it, l’uso obbligatorio del casco in bicicletta. «Viene esteso a tutti i minori al di sotto dei 12 anni. Multe più severe per chi usa indebitamente i parcheggi destinati ai disabili (i trasgressori saranno puniti con una sanzione da 168 a 673 euro, più 4 punti tolti dalla patente) o sosta nelle aree riservate alla ricarica dei veicoli elettrici».

Le strisce pedonali

Più sicurezza prevista anche per gli attraversamenti pedonali: «Le amministrazioni locali potranno prevedere sensori luminosi e rialzi della carreggiata. E il droga test per verificare i conducenti che fanno uso di sostanze stupefacenti o psicotrope verrà effettuato con un prelievo salivare operato sul posto dagli agenti di polizia».  Quindi, «senza necessità dell’intervento di un medico», conclude il sito di informazione legale.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 29 Settembre 2020

    Niente male, ci sono voluti 30 anni per capirlo. Le scuole guida insegnavano lo spinterogeno ma non le discipline della strada. Ora vediamo le reazioni del pubblico quello che normalmente odia la disciplina.

  • Cervohold 28 Settembre 2020

    Tre secondi per il giallo semaforico sono troppo pochi, devono essere minimo di 5/6 secondi per evitare incidenti e tamponamenti tra decisione e reazione del conducente.
    Per biciclette e monopattini deve essere vietato assolutamente il viaggiare contromano, nei sensi unici, per attraversarli, si deve guardare il senso di marcia, non alle spalle………….chi ha fatto questa norma è un vero criminale.

  • eddie.adofol 28 Settembre 2020

    QUESTI AL GOVERNO STANNO ANDANDO IN PAZZIA SI CREDONO INVINCIBILI E TRATTANNO GLI ITALIANI COME DEI DELINQUENTI E GLI ALTRI STRANIERI COME ITALIANI – GUERRA CIVILE – REVOLUTION – PRIMA GLI ITALIANI VERACI .

  • roberto 28 Settembre 2020

    tutte cose giuste meno gli importi! ok che il governo deve fare cassa ma potrebbero multare persone che hanno già troppi problemi finanziari, invece di inasprire le sanzioni sarebbe meglio farle rispettare! poi nessuno mette in discussione la circolazione delle bici da corsa! allora io voglio girare in formula1, anch’essa senza protezioni sulle ruote senza fanaleria ma almeno con gli specchietti retrovisori, per non parlare di quando ti ingiuriano per darti strada impegnando l’intera corsia per tre o per quattro chiaccerando.

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