Meloni: «Battisti è vissuto nell’impunità grazie alle coccole dei radical chic»

martedì 8 settembre 17:02 - di Roberto Frulli

“Mi auguro che lo Stato non si pieghi alle richieste di questo criminale e che la stagione dei privilegi e dell’impunità riservata a Cesare Battisti sia finita una volta per tutte – dice Giorgia Meloni commentando la decisione dei magistrato di Sorveglianza che, nell’ultimo provvedimento, ha riconosciuto la buona condotta dell’ex-terrorista dei Pac e 45 giorni di riduzione della pena – Lo dobbiamo alla memoria delle vittime, ai loro famigliari e a tutti coloro che hanno sofferto per mano di questo criminale“, incalza la presidente di Fratelli d’Italia.

Per Giorgia Meloni “il terrorista e pluriomicida Cesare Battisti è stato abituato a credere che non avrebbe mai scontato la sua pena. E che, nonostante i crimini commessi, avrebbe trascorso il resto della sua vita nell’impunità e tra le coccole dell’internazionale radical chic che per tanto tempo lo ha protetto”.

”Dopo averla fatta franca per decenni – ricorda la Meloni – questo assassino non concepisce l’idea di dover rimanere in galera per il resto dei suoi giorni a scontare la pena che la giustizia italiana gli ha inflitto”.

E alle parole della Meloni fanno seguito quelle del vicepresidente della Camera, Fabio Rampell

“A maggio scorso” Battisti, ricostruisce Rampelli, “ha fatto richiesta di scarcerazione perché essendo vecchio e malato aveva paura di essere infettato dal Covid-19.

”Due mesi fa – prosegue il vicepresidente della Camera – si è lamentato del cibo servito nel penitenziario, perché poco e di scarsa qualità, tanto da compromettere la sua salute”.

”Oggi il terrorista Cesare Battisti fa sapere di aver cominciato lo sciopero della fame contro l’isolamento cui è sottoposto – ricostruisce Rampelli. – Richieste vergognose dettate da un ergastolano, responsabile di efferati omicidi di cui non si è mai pentito e che è sacrosanto che adesso sconti le sue pene nelle modalità previste”.

”Caro Battisti… – lo incalza Rampelli – è la differenza che corre tra un anno e mezzo di carcere e 37 anni di impunita latitanza facendosi beffa delle vittime, dello sconforto dei familiari e dell’intero Stato italiano”.

”C’è un tempo per prendersi gioco del dolore arrecato, e un tempo – conclude il deputato di FdI – per tacere con dignità, ad avercela…”.

Cesare Battisti che protesta con lo sciopero della fame è ridicolo e offensivo – riflette amara la parlamentare di Fratelli d’Italia, Augusta Montaruli. – Mentre il terrorista passa dalla lamentela per il cibo troppo fritto allo snobbarlo strumentalmente, le vittime e le loro famiglie attendono ancora da lui un autentico pentimento che non avverrà mai”.

La Montaruli parla di “sfacciataggine” e di un “comportamento inqualificabile” sottolineando come “la vicenda Battisti non può essere un modello di percorso rieducativo. E, anzi – aggiunge – sarebbe irrazionale che chi è sempre scappato avesse accesso ai benefici, a cominciare dal venir meno del regime di isolamento”.

Nessuna pietà per questo assassino comunista che ha iniziato lo sciopero della fame perché non vuole stare più in isolamento diurno nel carcere – scrive, in un tweet il Questore della Camera e parlamentare campano di Fratelli d’Italia Edmondo Cirielli. – Le sue vittime meritano rispetto. Vergogna!”

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