Marocchino cerca di rapinare e stuprare due volte un’anziana di 89 anni: fermato a Bergamo

sabato 26 Settembre 17:55 - di Giovanni Pasero
marocchino

Ha tentato di rapinare e ha molestato un’anziana di 89 anni a Medolago, in provincia di Bergamo, ma è stato fermato dai carabinieri. L’uomo è un cittadino marocchino di 38 anni, finito nel carcere di Bergamo. Un aggressione che arriva nelle ore in cui è stato arrestato lo stupratore di piazza Gae Aulenti a Milano.

Il marocchino ha colpito a distanza di una settimana

L’immigrato ha colpito in due occasioni, il 13 e il 20 settembre scorsi. Ha tentato di rapinare la donna in strada e l’ha palpeggiata, procurandole anche lesioni. Le aggressioni sono avvenute in entrambi i casi nella via dove abita la vittima. I militari lo hanno identificato e rintracciato a Solza, nella Bergamasca, e lo hanno fermato. L’uomo è stato portato nel carcere di Bergamo.

Medolago e la rapina da “Arancia meccanica”

Medolago, al di là dell’aggressione di questi giorni del 38enne marocchino, era stata teatro di un brutto fatto di cronaca, alcuni anni fa. Gianni Zamblera, autotrasportatore impegnato anche in politic con Fratelli d’Italia, aveva subito una rapina in casa. Gli autori sono sempre rimasti ignoti. La dinamica dell’aggressione, da Arancia meccanica, aveva fatto scalpore. Ecco che cosa aveva raccontato Zambler all’Eco di Bergamo.

La drammatica testimonianza della rapina

«È successo domenica 26 giugno, stavo guardando la partita con mia moglie e, siccome mi alzo alle 4 per andare al lavoro, alle 21,30 sono salito in camera e sono andato a letto. Lei mi ha seguito e io mi sono addormentato quasi subito. Nel dormiveglia ho sentito le sue urla: “Gianni, Gianni! Rapina!”. Non avevo ancora aperto gli occhi che un uomo incappucciato ha cominciato a prendermi a sprangate in testa. Uno aveva la spranga in mano, gli altri erano disarmati – aveva raccontato il camionista –. Mentre il primo mi picchiava, il secondo teneva mia moglie per i capelli e il terzo ha preso mia figlia per il collo. Erano terrorizzate».

Commenti

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  • Carla 28 Settembre 2020

    Vengono in Italia, non c’è lavoro e invece iniziano le rapine gli stupri ecc,vanno rimandati a casa loro! Stop accoglienza!

  • Emergenza Coronavirus

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