L’eterno dilemma tra inganno e verità: piéce di Antonio Saccà al Teatro Petrolini di Roma

sabato 26 Settembre 17:39 - di Redazione
Teatro Petrolini

Continua la stagione al Teatro Petrolini (in via Rubattino, 5, Roma,diretto da Paolo Gatti). E’ una stagione che alterna rappresentazioni di intrattenimento e rappresentazioni culturali, queste ultime sono state elaborate da Margarita Smirnova, con un doppio ciclo di testi di scrittori russi e ucraini : da Gogol a Dostoievskij a Cechov e presso che tutti i maggiori, non necessariamente autori teatrali. Ci sarà occasione per dirne. Ora, il 29, alle ore 21:00, al Petrolini, verranno rappresentati un  Atto Unico,  Dialoghi e Monologhi di carattere filosofico di Antonio Saccà. Il testo si intitola Sì/No.

Dialoghi esistenziali

La pièce  è una umoristica visione del rapporto coniugale nel quale non si riesce a capire chi inganna e chi è ingannato giacché sia l’uomo che la donna presumono di conoscere le intenzioni dell’altro. Ma le conoscono realmente o nel voler convincersi di capire e scoprire le mosse altrui in fatto si autoingannano certi di una conoscenza che non capisce?

Amare la vita

Il testo si aggroviglia in vertiginose equivocità. Essenzialmente filosofici, esistenziali i Dialoghi: l’uomo si confronta con le situazioni cruciali , la Morte, la Gioia, la Speranza, la voglia di vivere e di non vivere. Siamo sul crinale dell’accettare la vita nonostante la sofferenza e la morte o rifiutarla appunto perché dominano sofferenza e morte. Non la Speranza, ma la Gioia prevale perfino contro la Morte, appunto perché vi è la Morte occorre contrapporle la Gioia, una vitalità estrema. Non la Speranza, perché la Speranza rimanda sempre al giorno dopo quello che non si conquista nel presente , ma, piuttosto, la volontà di Gioia nel presente. Al dunque, amare la Vita nonostante la Morte. Queste letture teatralizzate sono affidate ad attori adeguati, quasi tutti hanno recitato in vari testi di Saccà. Sono Sabrina Tutone, Armando Como, Diego Vasapollo, Riccardo Moccia, Ettore Savarese. La regia è dello stesso autore. Tra le varie esibizioni interventi alla fisarmonica di Sergio Vasapollo.

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