Elezioni, Zingaretti in tilt: prima esalta le alleanze del Pd e poi recrimina sulla mancanza di alleati

lunedì 7 settembre 15:54 - di Michele Pezza
Zingaretti

Nicola Zingaretti in evidente stato confusionale. Alla Direzione nazionale, convocata per decidere il “” o il “no” al referendum sulla legge taglia-onorevoli, prima gonfia il petto annunciando che «il Pd con le sue alleanze» impedirà al centrodestra di fare filotto alle regionali e poi recrimina sul mancato accordo con i 5Stelle. Confusione, appunto. Ma tant’è: il segretario del Pd fiuta aria di fronda interna e cerca di mettere mastice un po’ dappertutto. Sul referendum gli è andato in soccorso Luciano Violante suggerendogli di affiancare all’opzione per il “sì” la raccolta di firme per la riforma del bicameralismo paritario.

Intervento di Zingaretti alla Direzione nazionale

Una pecetta appiccicata alla meno peggio, ma sempre meglio del vuoto pneumatico del Pd. Ma è la mancata coalizione con il M5S a tenere banco. «Nelle ultime settimane – ricorda Zingaretti – ci siamo rivolti alle forze che sostengono il governo con il Pd. Non abbiamo mai detto “sempre” o “ad ogni costo” e “ovunque”. Ma – ha aggiunto – è paradossale che delle forze che affrontano insieme le sfide del governo escludano a priori le alleanze». La paura del cappotto «7 a 0» vagheggiato da Salvini c’è. E si sente: «Sui risultati – dice – è inutile fare previsioni. Ma ogni altra candidatura che sia al di fuori delle alleanze che abbiamo costruito è velleitaria. Siamo noi l’unica alternativa possibile alle destre».

Renzi: «L’intesa strutturale con i 5Stelle è un errore»

A far cadere qualche colpo di mortaio sui lavori del Pd provvede anche Matteo Renzi, sempre più “fratello-coltello“. «Se alle elezioni regionali finisce 5 a 1 come finisce per il Pd? », chiede polemicamente dai microfoni di Radio 24. Il leader di Iv sa come far male agli ex-compagni, sempre alle prese con le divisioni interne. «Sono uscito dal Pd – sottolinea – e ora si vede che non dipendevano da me». Ma il suo vero obiettivo è raccogliere chi non accetterà mai l’intesa strutturale con Di Maio. «Chi vuole fare l’accordo Pd-M5S – puntualizza – per me fa un errore, ho fatto Italia Viva apposta». Zingaretti è avvisato.

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