Dai film con Cicciolina e Moana alle accuse di stupro: l’ex pornoattore Ron Jeremy rischia 250 anni di galera

6 Set 2020 12:24 - di Davide Ventola

Il nome di Ron Jeremy in Italia a molti non dirà nulla. Ma per un certo periodo è stato una vera star anche fuori dal porno. In Italia era diventato famoso con “Cicciolina e Moana ai mondiali” dove aveva avuto il ruolo di un boccaccesco Maradona. Ma aveva “recitato” anche con un’altra pornostar italiana molto famosa. Luce Caponegro, in arte Selen.

Di quel pornodivo ridanciano e buffo oggi nel tribunale di Los Angeles non resta nulla. Il 67enne pornodivo è accusato, infatti, di decine di stupri. Nulla di gaudente o leggero. Un quadro dai contorni cupi, dove la violenza ha regnato sovrana, nell’omertà di un ambiente che lo ha coperto finora. Sedici accuse per un totale di 250 anni di carcere. Qualora il giudice lo ritenesse colpevole.

Chi è Ron Jeremy

Ron Jeremy ormai è etichettato come l’Harvey Weinstein del porno. Dopo la valanga di nuove accuse di stupri e abusi sessuali che si sono abbattute sul suo capo, una delle quali da parte di una donna che all’epoca era quindicenne. L’ex pornostar, già accusato a giugno di violenza e aggressione sessuale su 4 presunte vittime, è comparso di nuovo in tribunale a Los Angeles.

Avrebbe stuprato 15 donne e una minorenne

Particolarmente gravi le accuse relative alla adolescente: atti osceni e stupro durante una festa a santa Clarita nel 2004. Coi nuovi capi di imputazione salgono a sedici le donne che accusano il 67enne: se riconosciuto colpevole di tutte le imputazioni, Jeremy rischia una condanna a 250 anni di carcere.

Per decenni Jeremy è stato una delle più note star di film a luci rosse. Soprannominato “Porcospino”, secondo le accusatrici avrebbe usato la sua posizione – in un’industria in cui, come ha detto una di loro, “siamo tutte puttane” – per aggredire o violentare donne impunemente. Locali di West Hollywood come il Roxy erano teatro delle sue violenze, l’ultima delle quali, lo scorso gennaio, su una ragazza di 21 anni.

“E’ il nostro Weinstein. La gente perdonava i suoi comportamenti perché era una leggenda”, ha detto Ginger Banks, attivista per i diritti delle attrici a luci rosse. L’inchiesta su Jeremy va avanti da due anni. L’ex pornostar è il terzo uomo, dopo Weinstein e il produttore David Guillod, a rimanere intrappolato nella rete di una task force creata nel 2017 per indagare sulle molestie sessuali nel mondo dello spettacolo.

Proprio come Weinstein e Guillod, anche Jeremy nega di avere mai avuto rapporti non consensuali con le sue accusatrici. Le nuove accuse sono arrivate alla procura dopo l’annuncio delle prime. “Ognuna di noi – aveva detto una delle presunte vittime – può raccontare una storia su Ron”. “Porcospino” ha recitato in oltre duemila film a luci rosse, un record raggiunto solo dal leggendario John Holmes, la leggenda del porno morto di Aids a 44 anni nel 1988.

Ha anche fatto da consulente per “9 settimane e mezzo”

Rare le incursioni fuori dal cinema “per adulti”: nel 1986 era stato “consulente speciale” per “Nove Settimane e Mezzo”, dieci anni dopo per “Boogie Nights” di P.T. Anderson. Aveva avuto un piccolo ruolo “cameo” in “The Chase” e fatto la comparsa in “Ghostbuster”.

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