Covid, paura in Francia. Metà paese è zona rossa. Oltre diecimila contagi nelle ultime 24 ore

lunedì 21 Settembre 13:26 - di Redazione

Cresce l’emergenza covid in Francia.   Che procede a un ritmo di 10mila al giorno. Quasi la metà del paese è ormai dichiarata “zona rossa”. In particolare sono 50 i dipartimenti sono classificati nella “zona di circolazione attiva” del virus. Dopo la pubblicazione di un nuovo decreto nella Gazzetta ufficiale. Lo riferiscono i media francesi, secondo i quali Aveyron, Calvados, Doubs, Eure, Gers, Indre-et-Loire, Marne, Haute-Marne, Meurthe-et-Moselle, Saône-et-Loire, Tarn, Vienna e il Territorio di Belfort si sono uniti alla lista. Che continua a crescere per il propagarsi del Covid-19. All’elenco si aggiungono anche la Riunione d’oltremare, Guadalupa e Martinica, Saint-Martin e Saint-Barthélémy.

Covid, mezza Francia è zona rossa

Le  misure restrittive sono legate a diversi indicatori, spiega il ministero della Salute. “Il tasso di incidenza, la pressione ospedaliera, il numero di esami effettuati, il tasso di positività test, l’evoluzione del numero di cluster”. La classificazione permette un aumento della capacità di screening e ad un rafforzamento delle misure per bloccare l’avanzata del virus.

A partire da domani in Francia nelle scuole materne ed elementari non si procederà più alla chiusura sistematica di una classe sotto i tre casi. Ad annunciarlo è stato il ministero dell’Educazione francese, precisando che la misura non riguarderà invece le scuole medie e i licei. Se un alunno risulterà positivo, i corsi potranno tuttavia continuare per il resto della classe. Finora gli alunni che erano stati potenzialmente a contatto con il bambino positivo potevano rientrare a scuola solo dopo un test negativo-

Scuole aperte sotto ai tre casi positivi

Il protocollo per l’identificazione delle persone entrate in contatto con  i positivi, il loro eventuale isolamento, la possibile chiusura di una classe o anche di un’intera scuola verrà applicato con almeno tre casi confermati nella stessa classe. L’insegnante di scuola materna o elementare che abbia fatto uso di mascherina e sia stato in prossimità di un alunno positivo  non dovrà isolarsi. Una decisione che rispecchia il parere dell’Alto Consiglio per la Salute pubblica francese secondo cui i bambini “sono scarsamente a rischio di contrarre forme gravi. E poco attivi nella trasmissione del Sars-Cov-2”. In Francia 89 istituti scolastici, pubblici e privati, sono chiusi a causa di contagi, su un totale di 61.500.

Il ministero della Salute nell’occhio del ciclone

Il ministro della Salute francese, Jean-Michel Blanquer, respinge le accuse di “contraddizioni” rivolte al governo di Parigi in seguito alla decisione di allentare il protocollo sanitario anti-Covid-19 nelle scuole. Intervenendo su Rtl, Blanquer ha sottolineato che “i bambini si contagiano molto poco a vicenda”. E ha confermato la chiusura delle classi nelle scuole materna e elementare a partire da almeno tre casi positivi. “Quando ci sono tre casi, saremo nella situazione di chiudere una classe”. Oggi, ha aggiunto “un po’ più di duemila classi sono chiuse in Francia, una cifra che scenderà con il nuovo protocollo”.

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