Covid, l’Oms: non bisogna salutarsi con il gomito, questo gesto potrebbe causare problemi

lunedì 14 settembre 10:23 - di Gianluca Corrente
salutarsi con il gomito

Arriva una nuova conferma dal direttore dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms). Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha ribadito- rilanciando un tweet – la raccomandazione da lui stesso fatta a marzo: bisogna evitare di salutarsi con il gomito. Questo gesto, infatti, non consente di osservare la distanza di sicurezza necessaria per evitare il contagio. «Salutando le persone, è meglio evitare di toccarsi con i gomiti perché questo ti fa stare a meno di un metro di distanza dall’altro. A me piace mettermi una mano sul cuore per salutare le persone in questi giorni», ha scritto l’economista Diana Ortega in un messaggio ritwittato da Ghebreyesus.

Salutarsi con il gomito, evitare i contagi

Ma non c’è solo il problema di salutarsi con il gomito. I dati causano un nuovo allarme. Sempre l’Oms ha confermato 307.930 nuovi casi di Covid-19 nel mondo nelle ultime 24 ore. Si tratta del numero di contagi più alto registrato in un solo giorno dall’inizio della pandemia. Il precedente record era stato segnalato il 6 settembre, quando erano stati riportati 306.857 casi. Salgono così a 28.637.952 i casi totali segnalati dall’Oms, mentre per la Johns Hopkins University solo 28.902.753. L’Oms ha invece aggiornato a 917.417 il totale delle persone che hanno perso la vita nelle ultime 24 ore a causa del coronavirus, 5.537 in più rispetto a ieri.

La questione del vaccino

Intanto continua il confronto sul vaccino. «Questo non è un gioco», ha detto all’Adnkronos Piero Di Lorenzo, dell’Irbm di Pomezia. «Gli scienziati si assumono una responsabilità di fronte al mondo. La mancata relazione fra il candidato vaccino e l’evento avverso era evidente, visto che la commissione entro 24 ore dalla riunione si è espressa. Significa proprio che non c’è il minimo dubbio. Se fosse stato un fatto controverso, la commissione avrebbe richiesto molto più tempo» per decidere «Magari mesi. Invece è stato tutto rapidissimo». «Nel cammino di un candidato vaccino gli intoppi ci sono. Questa volta è stata data pubblicità alla cosa proprio per evitare dietrologie, trattandosi di una sperimentazione alla fine».

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