Conte costretto ad arrendersi, rinuncia a fare il suo “show” a Domenica In. E accampa scuse

venerdì 11 settembre 19:23 - di Lorenza Mariani
Travolto dalle polemiche Conte rinuncia a Domenica in foto Ansa

Travolto dalle polemiche per quel suo “messaggio alla nazione” annunciato in pompa magna e previsto per domenica dal pulpito televisivo del contenitore di Raiuno condotto da Mara Venier, Conte fa la vittima. E dichiara di fare un passo indietro spiegando di rinunciare all’ennesima apparizione leaderistica dagli schermi della tv pubblica. La scusa ufficiale? «Lo faccio per la scuola. Ci rimetterebbe in un momento così delicato»…

Travolto dalle polemiche, Conte declina l’invito a “Domenica in”…

Il polverone sollevato da più parti in merito all’annunciata partecipazione del premier con un messaggio fiume per gli auguri agli alunni che, dopo 24 ore, faranno rientro a scuola in una situazione critica e confusa come quella in cui versano tutti gli istituti del Paese, ha indotto Conte a più miti pretese. Il suo messaggio, mirato ad augurare un buon inizio anno agli studenti che da lunedì torneranno sui banchi, con tutte le incognite dell’emergenza Covid, non s’ha da fare. La registrazione del premier per Domenica in, in onda sulla Rete ammiraglia Rai, a quanto apprende l’Adnkronos non verrà trasmessa. Il presidente del Consiglio, preso atto delle polemiche che la sua partecipazione “da remoto” alla trasmissione condotta da Mara Venier hanno generato, ha deciso di evitare. Soprattutto perché a farne le spese – sembra sia stato il  ragionamento del numero uno di Palazzo Chigi – sarebbe la scuola.

La scusa ufficiale: «la scuola ci rimetterebbe in un momento così delicato»…

Che in un momento già estremamente delicato, decisamente non si meriterebbe anche il colpo di grazia… Ad augurare un buon inizio agli studenti al posto del premier sarà Mara Venier, che tanto aveva insistito per avere il presidente del Consiglio nella sua trasmissione. Tanto che, rammaricata, la conduttrice tv ha a sua volta fatto sapere: «Mi sarebbe piaciuto che il Presidente del consiglio mandasse un augurio agli studenti e agli insegnanti per la ripresa di lunedì del nuovo anno scolastico. Era un’idea in corso, ma il Presidente Conte ha preferito declinare la registrazione del videomessaggio per evitare che la scuola diventi occasione di polemiche…E allora il buon rientro a scuola lo farà la zia Mara». E forse è meglio così per tutti…

L’intervento di Giorgia Meloni sul caso Conte a “Domenica in”

Come noto, tra i tanti a indignarsi per un «utilizzo» arbitrario della tv pubblica, oggi è intervenuta anche Giorgia Meloni. La leader di Fdi, con la’ironia che spesso  contraddistingue le sue dichiarazioni, a riguardo ha infatti dichiarato su Facebook: «Oggi Raiuno ci fa sapere che, domenica 13 settembre (in uno degli orari con più audience). A una settimana dal voto, il presidente del Consiglio Conte rivolgerà un messaggio alla Nazione durante Domenica In. Benvenuti in Corea del Nord». E in un aggiunta, sempre nel post su Facebook, la Meloni ha contestualmente fatto sapere che: «P.S. Fratelli d’Italia, invece, presenterà immediatamente una interrogazione parlamentare in commissione vigilanza Rai e un esposto all’Agcom, per denunciare questo utilizzo scandaloso del servizio pubblico».

Gasparri: «Abbiamo cacciato conte dalla Rai, lo cacceremo anche da Palazzo Chigi»

Non solo. Sulla vicenda è intervenuto anche il senatore di FI, Maurizio Gasparri. Il quale, prima ha commentato l’eventualità della partecipazione del premier a al programma di viale Mazzini, sostenendo: «Si dice che domenica, a 7 giorni dal voto che riguarda, per un referendum l’intera Italia e per regionali e amministrative una larga parte d’Italia, il Presidente del Consiglio Conte parteciperebbe a Domenica In su Rai1. Si tratta – ha aggiunto l’esponente azzurro, membro della Commissione di vigilanza Rai – di un contenitore di intrattenimento, non di uno spazio per la politica. Non si capisce perché il Presidente del Consiglio debba, contro ogni regola – siamo in piena par condicio – irrompere su Raiuno, a pochi giorni da votazioni importanti. E che vedono in particolare difficoltà lo schieramento che esprime il suo Governo».

«Su questa vicenda Rai andremo fino in fondo»

E ancora. «Si tratta di una cosa gravissima che la Rai deve impedire. Chiedo che si riunisca ad horas la commissione Parlamentare di Vigilanza sulla Rai per assumere le decisioni conseguenti. Questi abusi non salverebbero Conte, i grillini e il Pd dal disastro politico elettorale a cui vanno incontro. Ma non se ne può più di abusi illegali». E solo poco fa, Gasparri ha aggiunto: «La nostra sacrosanta e legittima protesta ha espulso Conte dalla Rai domenica, dove non aveva diritto ad andare. Lo abbiamo cacciato da Rai Uno, lo cacceremo da Palazzo Chigi. Questo prepotente e arrogante deve essere sconfitto con le armi della democrazia, della legge e della libertà. Quelle leggi che lui era pronto a violare. Ma non finisce qui. Su questa vicenda Rai andremo fino in fondo».

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