Caos scuola, l’ironia della Meloni: “Azzolina? La prima che passava messa a fare il ministro” (video)

venerdì 4 settembre 14:07 - di Viola Longo
caos scuola

Intervento a tutto campo di Giorgia Meloni durante un comizio elettorale a Sanremo. La leader di FdI ha affrontato le maggiori criticità in cui versa il Paese a causa dell’imperizia del governo: dal caos scuola all’emergenza migranti, dal deficit di rappresentanza, dovuto a un governo non eletto e inviso agli italiani, alla proroga dello stato di emergenza.

Azzolina? “Una passante messa a fare il ministro”

“Il nostro ministro dell’Istruzione ha avuto l’intuizione di comprare i banchi a rotelle per fargli fare l’autoscontro in classe. Questo è ciò che accade quando prendi un passante e lo metti a fare il ministro“, ha detto Meloni, affrontando il tema delle misure per la riapertura in sicurezza delle scuole, forse il più spinoso in questo momento. Leader di FdI si è però detta certa che questa condizione di sbando del Paese non durerà ancora a lungo. “Il test sul governo non è il referendum, ma le regionali. E diranno – ha ribadito Meloni – che gli italiani vogliono liberarsi del governo nazionale”.

Dal Ponte di Genova alla ciclabile sullo Stretto…

Non va meglio se ci si sposta dall’Istruzione alle Infrastrutture, con quel post del ministro Paola De Micheli sulla ciclabile tra Calabria e Sicilia che ha scatenato le più feroci ironie social. “Abbiamo dimostrato con il ponte di Genova che la burocrazia si può combattere in modo veloce e efficace. Ieri il ministro De Micheli ha detto che è stata istituita una commissione per capire come passare da una parte all’altra dello Stretto di Messina. Con un ponte? No con una ciclabile…. E ci voleva una commissione?”. “Una delle proposte di Fratelli d’Italia – ha poi aggiunto Meloni – è istituire il ministero del Mare, perché è la più grande infrastruttura esistente, da sfruttare per rilanciare l’economia”.

Meloni: “Niente droni per i clandestini?”

Altro tema caldissimo è quello dell’immigrazione, sia dal punto di vista della sicurezza che da quello sanitario. “Ma questi droni con cui rincorrevamo gli italiani a Pasquetta come mai non ci sono per i clandestini che fuggono?”, si è chiesta la Meloni, sottolineando a proposito del Covid che “questa storia di una destra negazionista è un’idiozia, mentre Zingaretti era a fare gli aperitivi a Milano. È stata la sinistra la vera negazionista del virus”. E, ancora in tema di immigrazione, “quando abbiamo tentato di aiutare i lavoratori dell’agricoltura chiedemmo la reintroduzione dei voucher e i corridoi verdi per gli immigrati regolari“. “Il ministro Bellanova ci ha detto di no, perché – ha chiarito Meloni – il tema dell’agricoltura serviva per fare una sanatoria indiscriminata dei clandestini che con l’agricoltura non c’entrano. Col decreto Rilancio sono stati rilanciati solo gli scafisti“.

Pd e M5S pensano solo alla legge “salva inciucio”

Un passaggio, infine, sullo stato d’emergenza e sul fatto che, invece di pensare a come far ripartire il Paese, la maggioranza pensa a come scrivere una legge elettorale che consenta a Pd e M5s di continuare a restare attaccati alle poltrone pur non avendo numeri e consenso. “Hanno chiesto la proroga dello stato di emergenza fino a ottobre, l’unica nazione di Europa. Se volessi investire in Italia, investirei? Anche lì un’altra botta pesantissima all’economia…”, ha sottolineato Meloni. La presidente di FdI, quindi, si è posta un’altra domanda: “Se siamo in emergenza, perché in Parlamento si stanno occupando della legge elettorale?”. “Io credo che sia scandaloso e credo che sia scandaloso che la sinistra e i 5 stelle ci vogliano riportare nel proporzionale, cioè una legge salva inciucio“, aveva scritto in mattinata sulla sua pagina Facebook.

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