Buttafuoco: la destra sa fare propaganda, il Pd sa prendersi tutto: Stato, Rai, nomine, servizi e task force

mercoledì 23 Settembre 18:22 - di Redazione
Buttafuoco

Pietrangelo Buttafuoco analizza il voto regionale in un articolo sul Quotidiano del Sud e sottolinea come la destra, benché vincente nella realtà e sul territorio, subisca la sfrenata sete di potere della sinistra.

Il Pd governa senza vincere le elezioni

“La destra – scrive Buttafuoco – amministra in quindici regioni su venti, governa il nord – in Veneto, specificatamente – con punte di consenso mai viste nell’Italia repubblicana; perfino in Val d’Aosta, la ventunesima delle giunte amministrative, la Lega è il primo partito eppure la destra che elettoralmente è sempre in vantaggio, sempre più radicata nella maggioranza silenziosa degli italiani, politicamente è pesantemente sconfitta”. Perché? Perché il Pd “d’abitudine governa senza l’incomodo di vincerle le elezioni”.

Buttafuoco: il Pd ha preso tutto e di più

E continua: “Dalla crisi del primo governo Conte, grazie a Salvini che ebbe ad aprire la crisi – quando si dice il paradosso – ha preso tutto e di più: stato, parastato, vertici dei servizi segreti, nomine, sub-nomine, Rai, commissioni di tecnici, task-force e Stati Generali”.

Condizionerà anche l’elezione del Capo dello Stato

Il Pd senza il consenso degli elettori presidia “il fortilizio del comando”, si rammarica Buttafuoco. E scrive: “Il Pd che in ogni sua squama coincide alle spire del deep state (dove s’innerva, beandosene di laute carriere, il sistema dell’informazione) si assicura pure l’intero svolgersi della legislatura – ormai destinata alla conclusione nel 2023 dopo la vittoria del Sì offertagli dal M5S – e così anche i giochi per l’elezione del futuro Capo dello Stato dove, manco a dirlo, con questi chiari di luna non si troverà un nuovo Cossiga, piuttosto il remake di un Oscar Luigi Scalfaro. Non c’è legittimità sovrana in Italia al di fuori del “potere”, questo è il dato in punto di crudo cinismo”.

E conclude: “La propaganda a noi, reclama la destra mentre la sinistra – la minoranza egemone – si appropria della politica. Alla destra, dunque, resta il territorio mentre la sinistra, nella stanza dei bottoni, domina il fortilizio del comando”.

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