Zoomarine, sospeso il provvedimento di chiusura. FdI: «È un altro schiaffo ai grillini»

martedì 25 agosto 14:53 - di Alberto Mariani
zoomarine

Il Tar del Lazio ha sospeso, per mancanza dei presupposti di legge, il provvedimento con il quale il Comune di Pomezia aveva imposto la chiusura per 5 giorni del parco Zoomarine. Secondo quanto si evince da una nota diffusa da Renato Lenzi, Amministratore Delegato di Zoomarine Italia SpA, «i controlli delle autorità hanno riscontrato il rispetto delle disposizioni in materia anti covid». L’Ad Lenzi Esprime soddisfazione per la decisione del Tar e aggiunge che «la tutela della salute dei visitatori e di tutti i lavoratori, nonché degli animali ospitati è sempre stata la nostra priorità e continuerà ad essere l’unica mission di Zoomarine e di Dolphin Company».

Zoomarine, intervengono gli esponenti di FdI

Sulla vicenda sono intervenuti Marco Silvestroni deputato e presidente provinciale di Fratelli d’Italia, Giancarlo Righini Consigliere Regionale di FdI e Federico Rocca responsabile regionale dipartimento sicurezza FdI, andando all’attacco del sindaco grillino di Pomezia, Adriano Zuccalà. Lo stesso che aveva prontamente enfatizzato l’accaduto e la momentanea chiusura, definendosi il sindaco a tolleranza zero. «Fa piacere sapere che il sindaco si preoccupi della salute dei cittadini e del rispetto delle normative, però prima di prevedere ordinanze di chiusura senza neanche audire la controparte, dovrebbe pensare a dare il buon esempio. Questo non è il caso del Comune guidato da Zuccalà, poiché il 21 agosto scorso, all’evento organizzato per ricordare il grande Ugo Tognazzi, centinaia di cittadini si sono ritrovati a Piazza Ungheria a Torvajanica ed in molti non indossavano la mascherina che ricordiamo dalle 18 in poi è obbligatoria anche all’aperto in luoghi affollati. Non ci risulta siano state emesse sanzioni per i trasgressori, anzi, dalle foto di alcuni cittadini presenti alla manifestazione, si evince che addirittura alcuni agenti della polizia locale non indossavano correttamente la mascherina così come molte persone sedute tra il pubblico. A completare il quadro paradossale, il sindaco Zuccalà la indossava sotto al naso pur essendo vicino ad una persona senza mascherina che non risulta essere un suo congiunto o familiare. Un bell’autogol – concludono gliesponenti di Fratelli d’Italia – per il quale speriamo il sindaco voglia scusarsi con i cittadini e gli operatori commerciali dai quali giustamente impone e pretende il rispetto delle regole».

 

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