Smart a folle velocità nel centro di Napoli: così è morta Maya Gargiulo

sabato 8 agosto 12:41 - di Giovanni Pasero
Maya Gargiulo

Omicidio stradale questa notte in piazza Carlo III, a Napoli. Maya Gargiulo, 15 anni, è morta travolta da un’auto, una Smart Forfour, mentre attraversava la strada con un’amica di 14 anni che ora si trova ricoverata all’ospedale Cardarelli di Napoli e non sarebbe in pericolo di vita. Sotto choc il guidatore, un ragazzo di 21 anni – che si è fermato insieme ad una ragazza a bordo con lui per prestare soccorso – sottoposto ai test per verificare l’eventuale consumo di alcol e droga. Si dovrà attendere lunedì per conoscere i risultati. Al ragazzo è intanto stata ritirata la patente. Non sono state trovate inoltre tracce di frenata sull’asfalto, chiesta l’acquisizione delle immagini dei sistemi di videosorveglianza per fare chiarezza sull’incidente.

Fermato un ragazzo di 21 anni: è indagato per omicidio stradale

Piazza Carlo III è una zona centrale di Napoli, molto frequentata anche di notte. Inoltre, proprio lì c’è un tratto molto pericoloso di strada con due carreggiate divise da uno spartitraffico rialzato. Le due minorenni avrebbero attraversato la prima carreggiata per poi essere travolte dalla Smart. Per la 15enne non c’è stato nulla da fare. La ragazzina, dopo aver sbattuto la testa prima sul parabrezza anteriore dell’auto e poi sull’asfalto, è morta sul colpo. Sul caso indagano gli uomini della sezione infortunistica della polizia locale, diretti dal capitano Antonio Muriano.

Maya Gargiulo e le analogie con l’incidente di Roma

Il caso ricorda, per alcuni versi, il grave incidente di Roma di Corso Francia, della fine del 2019.  La notte tra il 20 e il 21 dicembre scorso Pietro Genovese, figlio del regista, ha investito ed ucciso le due 16enni Gaia Von Freymann e Camilla Romagnoli. Pietro, 21 anni come l’investitore di Napoli, è sotto processo con l’accusato di duplice omicidio stradale.

Maya come Livia: giovani vittime dell’incoscienza al volante

A molti, il fatto di oggi ha ricordato quanto accaduto sulla Tangenziale di Napoli il 25 luglio 2015 quando Aniello Mormile percorse con l’auto quello stesso tratto schiantandosi contro la vettura di Aniello Miranda, rimasto ucciso. E con lei la 22enne Livia Barbato che era in macchina con il dj. Angela Buanne, mamma di Livia, con il giornalista Luca Maurelli, che ha scritto un libro, “Viaggio al centro della notte”, sulla vicenda, da due anni va nelle scuole di Napoli e di Roma, incontrando gli studenti, per sensibilizzare su un tema ancora oggi tragicamente sottovalutato.

 

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