Paura a Berlino, grida “Allah Akbar” seminando terrore in autostrada. Per le autorità è un “atto islamista”

mercoledì 19 agosto 13:59 - di Redazione
Berlino

Paura in Germania. Torna l’incubo del terrore islamista. Un uomo ha provocato infatti diversi incidenti sull’autostrada A100, arteria che attraversa la città di Berlino. Secondo quanto reso noto dalle autorità, l’uomo, iracheno di 30 anni, ha gridato “Allah Akbar” e cominciato a speronare altre auto, minacciando di avere un’arma. Si è fermato abbandonando la sua macchina dopo un frontale con una motocicletta, poi è stato arrestato. Nei tre incidenti che l’attentatore ha causato, sono rimaste ferite 6 persone. Tre si trovano in gravi condizioni.

Berlino, “attacco islamista”

Gli inquirenti parlano di un attacco di “matrice islamista”.  Per le autorità, che hanno vagliato varie ipotesi, si è trattato di un attentato di matrice “islamista”. Questo atto volontario di speronamento automobilistico è “motivato dall’islamismo secondo lo stato attuale delle indagini”. Lo ha dichiarato ad Afp un portavoce della procura. Nei giorni scorsi l’uomo aveva pubblicato su Facebook velate anticipazioni sul suo piano: foto dell’auto che ha poi guidato accompagnate da preghiere.

Le autorità: ” Instabilità psicologica”

Al momento non ci sono prove che il 30enne di origine irachena abbia alle spalle una organizzazione terroristica, hanno spiegato gli inquirenti tedeschi. Il presunto islamista comparirà di fronte a un giudice nelle prossime ore per la formalizzazione delle accuse di tentato omicidio. Gli incidenti vengono considerati dagli inquirenti come “attacchi mirati con gravi conseguenze”. “Le dichiarazioni effettuate  all’uomo dopo le sue azioni sembrano indicare motivazioni islamiste. Ci sono anche indicazioni di instabilità psicologica”.

La polizia ha effettuato  rilevamenti sull’autostrada tutta la notte. Dopo la sequenza di incidenti provocati intenzionalmente, l’uomo è uscito dalla sua macchina, posizionandovi sopra una grossa scatola e dichiarando che aveva un contenuto “pericoloso”. A quel punto gli agenti hanno sopraffatto e arrestato il trentenne. Aperto il contenitore, hanno trovato solo degli strumenti di lavoro. Nel suo veicolo, inoltre, non c’erano tracce di esplosivo.

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