Maglie: «Gli infami ci gettano il fango addosso perché siamo contro gli abusi di Conte»

mercoledì 5 agosto 13:04 - di Mia Fenice
Maglie

«Negazionisti a chi?». Maria Giovanna Maglie sbotta e respinge al mittente le accuse mosse dai sinistri contro chi ha partecipato a fine luglio al convegno in Senato sul Covid. Intervenuta a Stasera Italia, il programma di approfondimento politico in onda su Rete 4, ha chiarito: «C’erano medici che hanno vissuto con il Covid negli ospedali e che hanno curato i malati per mesi, 24 ore al giorno. C’era anche Sabino Cassese».

L’ira della Maglie

E allora che cosa l’ha fatto diventare un convegno negazionista? «Lo sa Dio, forse – ha risposto la giornalista – perché è stato soltanto un convegno politico contro gli abusi giuridici e contro le illiberalità che sono seguite e delle quali qualcuno si è nutrito in questo periodo». Il riferimento a Giuseppe Conte e alla gestione dello stato d’emergenza è chiaro. La Maglie ha ricordato: «Un avvocato che fa il giudice di pace a Frosinone ha preso una sanzione data a un padre e una figlia e ha detto tutto ciò è incostituzionale». Poi l’attacco: «Non era un convegno negazionista, chiamarlo così è semplicemente infame. Detto ciò, anche lo stesso Salvini porta sempre con sé la mascherina e la usa quando necessario. Come la portiamo tutti quanti. Io odio la mascherina, mi fa orrore, non sono neanche convinta, ma non nego che sia un male necessario».

«Conte vai a casa»

Nei giorni scorsi Maria Giovanna Maglie aveva commentato le parole del premier con un post su Twitter. «Il presidente del Consiglio ha fatto un appello ai politici a essere uniti nell’obbligo morale di restituire un Paese migliore agli italiani. Cominci lui, vada a casa, già solo questo renderà l’Italia migliore». Parole dure arricchite con l’hashtag #giuseppigohome. In soldoni: Conte tornatene a casa.

 

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