Lo chef Colonna: «La Raggi si ricandida, mangeremo la ribollita». E pensa alla fuga da Roma

sabato 15 agosto 8:57 - di Roberto Mariotti
Chef Colonna

«Il sindaco di Roma Virginia Raggi si ricandida a guidare la città? Festeggiamo Ferragosto a tavola con la ribollita. Piatto realizzato con prodotti semplici, umilissimo, ma di sostanza. Sperando che nella Capitale, con il secondo mandato, le cose possano veramente cambiare». È quanto dichiara all’Adnkronos, con ironia, lo chef Antonello Colonna dal suo buen retiro di Labico. E aggiunge: «Da chef confido nella manualità della sindaca di Roma».

Lo chef Colonna, ironia pungente

E qui l’ironia cresce. La sindaca «ha avuto a disposizione ottimi ingredienti, ma soprattutto “strumenti” per governare e realizzare ottimi piatti. La storia millenaria della città, l’arte, il turismo, l’enogastronomia. Che possa finalmente far rinascere Roma. Schietta, genuina, “saporita”, autentica, goliardica e golosa. Città con una sua tradizione e identità che non sono state esaltate e premiate, in questi ultimi anni».

«La nostra città è un brand»

«Se non dovesse funzionare – ha proseguito lo chef Colonna- saremo costretti all’infinito, noi romani, a mangiare sempre lo stesso piatto. Come la ribollita, per esempio, cavolo nero, pane raffermo, olio extravergine d’oliva, aglio e cipolla. Vorrei ricordare ancora al sindaco di Roma, da chef, che la nostra città è un brand, come lo sono l’amatriciana, la gricia o la pasta cacio e pepe».

Lo chef Colonna sfiduciato nei confronti del governo

A distanza di mesi dal lockdown, lo chef Colonna, si dice sfiduciato nei confronti del Governo e delle istituzioni. «Non ho più voglia di investire in questa città, non ci sono più stimoli, sollecitazioni. Ma il mio cuore, anche calcistico, continua a batte per Roma. Nel 2007 quando sono arrivato al Palazzo delle Esposizioni nascevano la Casa del Jazz, l’Auditorium di Renzo Piano, la Casa del Cinema. Oggi tutto questo non sarebbe possibile».

«Ci stanno togliendo anche i lampioni dell’800…»

«Ci stanno togliendo anche i sanpietrini e i vecchi lampioni ottocenteschi, vantodella città». Lo chef Colonna ha già pensato alla grande fuga: uno  spazio-bistrot alla Stazione Termini e un ristorante che aprirà il 7 ottobre sul Lago di Como. E ha concluso: «Dal governo, anche per il nostro settore, vorrei più chiarezza, più “istruzione” e meno informazione al momento assolutamente goffa, sciatta, dimessa. Servono cervelli e soprattutto persone sagge e preparate».

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