Inferno a Beirut: salgono a 78 le vittime e a 4000 i feriti. Ospedali distrutti: «È una catastrofe»

5 Ago 2020 8:23 - di Paolo Sturaro
Beirut

È salito ad almeno 78 morti e 4.000 feriti il bilancio delle vittime delle esplosioni che hanno devastato parte della città di Beirut. Lo ha reso noto il ministro libanese della Salute, Hamad Hasan, come riferito dalle tv satellitari.

Danneggiata l’ambasciata australiana a Beirut

Tra le vittime ci sono anche un cittadino australiano e due delle Filippine. «Posso confermare che un australiano è stato ucciso», ha detto il premier Scott Morrison, in dichiarazioni riportate dai media australiani. Il primo ministro ha espresso solidarietà al Libano, dove vive una «grande comunità australiana». L’ambasciata australiana a Beirut è stata danneggiata «in modo significativo» dalle devastanti esplosioni, ha aggiunto il premier Morrison.

La comunità filippina in lutto

Il ministero degli Esteri di Manila ha invece confermato che ci sono due morti, 11 dispersi e otto feriti tra i cittadini delle Filippine. Tutte le vittime si trovavano nelle abitazioni dei loro datori di lavoro quando sono avvenute le terribili esplosioni, ha riferito il portavoce Eduardo Menez, citato dai media locali. Nel Paese dei Cedri vivono e lavorano circa 33.000 filippini.

Beirut, tre ospedali completamente distrutti

Tre ospedali di Beirut sono stati «completamente distrutti» e altri due «parzialmente distrutti» dalle esplosioni di ieri nella capitale libanese. Lo ha confermato ad al-Jazeera Mirna Doumit, presidente dell’Ordine degli infermieri di Beirut. «Abbiamo dovuto trasferire i pazienti in altri ospedali – ha detto – Altri due ospedali sono parzialmente distrutti. È una catastrofe».

Le tonnellate di nitrato di ammonio

Sarebbero state 2.750 tonnellate di nitrato di ammonio ad esplodere. Michel Aoun ha definito “inaccettabile” che un tale quantitativo di materiale esplosivo sia stato immagazzinato in un capannone senza adeguate misure di sicurezza. I responsabili, ha affermato in un tweet, subiranno «la più dura delle punizioni». Il presidente libanese ha anche chiesto che sia dichiarato lo stato di emergenza per due settimane. Il nitrato di ammonio è un composto chimico usato nei fertilizzanti e nella fabbricazione di esplosivi.

Per il militare italiano lievi ferite

L’esplosione ha coinvolto un team della missione Unifil. Un militare italiano del contingente ha riportato lievi ferite. È stato lo stesso militare a informare direttamente i familiari sul suo stato di salute.

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