Furto in casa di Tamara Ecclestone: sono stati i rom a rubare 50 milioni di euro in gioielli

sabato 8 agosto 18:06 - di Redazione
rom

C’è una svolta nel furto da 50 milioni di euro in gioielli  avvenuto lo scorso 13 dicembre nell’abitazione di Tamara Ecclestone, la figlia dell’ex patron della Formula Uno, a Kensington, nel centro di Londra. Il cerchio si chiude intorno a una banda di rom che ora coinvolge due italiani, oggi arrestati:  sono un milanese, risultato avere precedenti per furto, e un suo amico, incensurato. I due, però, sono solo un tassello di un gruppo che ha come capi  una donna ed un uomo di origine sinti. Soprattutto quest’ultimo è ritenuto essere il vero capo della banda. Viveva nel campo nomadi di via Monte Bisbino.  La coppia è tutt’ora ricercata e anche del bottino non c’è traccia. Lo riporta il Giorno.

Il potente gruppo dei rom

Le indagini per ora hanno portato a  fermare cinque persone. A febbraio erano già stati arrestati una romena, Maria Mester di 47 anni, e suo figlio,  che secondo gli inquirenti avrebbe affittato il residence di lusso in cui il gruppo aveva alloggiato prima e dopo il colpo plurimilionario colpi. La donna lavorava nella villa come addetta alle pulizie, apprendiamo dalla ricostruzione del Giornale. L’hanno acciuffata in  in aeroporto a Londra che esibiva  orecchini da 300 mila euro che risulterebbero tra quelli rubati. Il figlio è stato bloccato sempre in aeroporto quando stava per imbarcarsi su un volo diretto in Giappone.

Il clan Jovanovic

Per quanto riguarda gli italiani fermati, si tratta di Alessandro Donati, 43enne di Calvignasco, in provincia di Milano. Il suo legale, Angelo Pariani, ha già impugnato in Cassazione l’ordinanza di convalida d’arresto avvenuta, lamenta l’avvocato, dopo un’udienza tenuta senza la presenza del difensore. Nel suo passato, come racconta il Corriere della Sera, vi sono il possesso di chiavi alterate e grimaldelli, di associazione a delinquere finalizzata in furti nelle case e di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Spesso si recava in via Monte Bisbino, nel campo abitato da sinti croati, con carta d’identità italiana, e da romeni. Proprio sinti è Jugoslav Jovanovic, il 23enne in fuga. Il clan Jovanovic è quello di Nenad, noto alle cronache. Riusciva a mettere le mani su pezzi unici, come ad esempio, i quadri di Renoir e Rubens consegnando borse di soldi falsi oppure semplicemente rifiutando di pagare. La Questura gli ha confiscato beni per 2 milioni di euro. Una storia molto ingarbugliata quella del furto nella villa della Ecclestone. I componenti della banda rom potrebbero essere molti di più Gli inglesi stanno lavorando intensamente sul caso e sono convinti di risolverlo in tempi rapidi.

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