Barbara De Rossi dà uno schiaffo alle femministe: «Gli uomini non sono carogne»

lunedì 3 agosto 13:18 - di Fabio Marinangeli
Barbara De Rossi

Anche gli uomini a volte ricevono attenzioni indesiderate. Lo dice in un’intervista a Libero Barbara De Rossi, che ha condotto fino al 2016 il programma Amore criminale su RaiTre. Ora porta in scena Il diario di Adamo ed Eva, un recital a due voci con Francesco Branchetti, tratto da un’opera di Mark Twain.

Barbara De Rossi: «Ci vuole rispetto»

L’attrice che l’8 agosto sarà sul palco del Calvi Festival, sostiene infatti che «ogni campagna di opinione andrebbe impostata sulla base del rispetto. Anche gli uomini dovrebbero essere rispettati. Non si può demonizzarli tutti dicendo che sono delle  carogne, perché ce ne sono tanti perbene. E poi pure i maschi ricevono avances indesiderate. Conosco storie di attori che si sono trovati in situazioni strane, oggetto di attenzioni particolari da parte di donne».

La sostituzione con Asia Argento

Barbara De Rossi ha lasciato il timone del programma nel 2016 ad Asia Argento, di cui disse: «Non so quanto possa essere rassicurante per le donne». Ritornando ora su quell’affermazione spiega che «quando venni sollevata dall’incarico mi aspettavo di essere sostituita da una donna più grande, come la Guerritore o la Morante. Pensavo che le donne si sarebbero sentite più rassicurate da una figura che avesse già fatto un tipo di percorso nella vita e nel lavoro».

Barbara De Rossi e il rapporto con la Rai

«Io continuo ad avere», prosegue, «ottimi rapporti con alcune figure in Rai. Allora rimasi molto dispiaciuta, perché il programma aveva uno share altissimo e il riscontro da parte del pubblico, soprattutto delle donne di cui raccontavo le violenze subite, era ottimo. Ora mi piacerebbe molto tornare in Rai, ma non posso dire di più».

Il giudizio sul Me Too

Barbara De Rossi esprime anche un giudizio del Me Too, di cui proprio Asia Argento è divenuta paladina. Rimarca che «nei casi chiari di molestia e sopruso, sia stato giustissimo parlarne. E infatti adesso c’è molta più attenzione, è subentrato anche il timore di comportarsi male da parte di chi era abituato a farlo. Tutto questo è un buon risultato. Mi piacciono molto meno le persone che si attaccano al MeToo e lo usano per altri scopi».

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