Avviso di garanzia a Conte e sei ministri per la gestione dell’emergenza coronavirus. Lui dice: denunce da archiviare

giovedì 13 agosto 16:45 - di Redazione

Giuseppe Conte e i ministri Bonafede, Di Maio, Gualtieri, Guerini, Lamorgese e Speranza hanno ricevuto un avviso di garanzia dopo varie denunce da parte di soggetti terzi per la gestione dell’emergenza coronavirus. “E’ un atto dovuto – ha commentato Palazzo Chigi -. L’avviso di garanzia è stato accompagnato da una relazione nella quale la Procura ritiene le notizie di reato infondate e dunque da archiviare”. Dopo la nota di Palazzo Chigi è arrivata una lunga precisazione dello stesso Conte sulla sua pagina Facebook.

La nota di Giuseppe Conte

”Per massima trasparenza vi informo che io e i Ministri Bonafede, Di Maio, Gualtieri, Guerini, Lamorgese e Speranza abbiamo ricevuto un avviso ex art. 6, comma 2, legge cost. n. 1/1989. Poco fa ne abbiamo dato notizia attraverso un comunicato ufficiale. Abbiamo fatto accesso agli atti e abbiamo appreso che alla Procura di Roma, per competenza territoriale, sono state convogliate nei mesi scorsi buona parte delle denunce di reato presentate nei nostri confronti provenienti da varie parti d’Italia”. Lo spiega Giuseppe Conte sulla sua pagina Facebook. ”Doverosamente, la Procura di Roma ha aperto un procedimento nei nostri confronti e dopo aver valutato una ad una le relative denunce le ha giudicate ”infondate e dunque da archiviare”, sottolinea il premier.

Il premier specifica poi che la trasmissione da parte della Procura al Collegio, al tribunale dei ministri, “in base alle previsioni di legge”, è un atto dovuto.

”Nei mesi scorsi alcuni cittadini, avvocati, finanche un’associazione dei consumatori – continua Conte – hanno dichiarato pubblicamente di avere presentato denunce nei miei confronti e del Governo per la gestione della pandemia. Le accuse sono state le più varie”.

Il governo ha lavorato affiancato da esperti e scienziati

Conte sottolinea poi che il governo ha sempre lavorato affiancato da esperti e scienziati. «Abbiamo lavorato sempre allo stesso modo: ci siamo affiancati scienziati ed esperti per disporre costantemente di una base scientifica di valutazione dei dati epidemiologici e abbiamo sempre ispirato la nostra azione ai principi di precauzione e trasparenza e ai criteri di adeguatezza e proporzionalità».

”La prova che il nostro Paese ha vissuto e che in parte ancora sta vivendo è stata e continua ad essere impegnativa – conclude il premier – chi ha responsabilità di governo deve rimanere concentrato sugli obiettivi da raggiungere che sono, ad un tempo, la tutela della vita e della salute dei cittadini e la ripresa più rapida possibile della vita sociale ed economica”.

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