Salvini: «Fanno sbarcare i migranti persino con i barboncini. E io rischio il processo»

martedì 28 Luglio 13:29 - di Redazione
Salvini

È un Matteo Salvini a tutto campo quello che s’intrattiene con i giornalisti nell’assolatissima Piazza Montecitorio. Qui il leader leghista ha appena finito di arringare una rappresentanza degli ambulanti fieristi venuti a Roma per protestare di fronte al Parlamento. Per Salvini è anche l’occasione per togliersi qualche sassolino dalle scarpe sulla gestione dei flussi migratori, il tema che ne ha consacrato la leadership nei consensi. «Il Viminale – attacca – si accorge solo ora di dover fermare i flussi dalla Tunisia, con centinaia di immigrati in fuga dai centri di accoglienza e silenzio totale sulla redistribuzione degli immigrati all’estero».

Salvini ai giornalisti in Piazza Montecitorio

Impossibile a questo punto non richiamare l’appuntamento di giovedì prossimo quando il Senato «deciderà se devo essere processato per aver difeso i confini». Tutto questo, sottolinea, «mentre i clandestini arrivano a frotte, anche con barboncini evidentemente scampati ai lager libici». Salvini, tuttavia, si dice «orgoglioso di aver protetto l’Italia e gli italiani». Ma c’è anche l’idea di Conte di prorogare l’emergenza sanitaria fino al 31 ottobre a rendere incandescente la polemica politica. «Non vedo emergenza – replica sul punto Salvini -. A meno non ci sia qualcuno che usi questa situazione per salvare la poltrona. Tenere gli italiani ancora chiusi – aggiunge – è un attentato alla nostra Costituzione».

«L’indagine su Fontana? Pseudo-inchiesta»

Toni duri anche sull’indagine milanese sulla fornitura di camici per ospedali in cui è coinvolto anche il governatore leghista della Lombarda Attilio Fontana. Salvini la bolla come una «pseudo-inchiesta basata sul nulla». «Se vogliono attaccare la Lega facciano pure – incalza in tono di sfida -, ma non troveranno nulla». Infine, lo scostamento del bilancio e le manovre in atto per scompaginare il centrodestra. «Cambiali in bianco non ne paghiamo più», risponde a chi gli chiede come voterà la Lega. Quanto invece all’istituzione di una bicamerale ad hoc da affidare a Renato Brunetta, Salvini taglia corto: «Non servono bicamerali e quanto alle presidenze non è sul tavolo neanche di Forza Italia».

 

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