Salvini alla Magliana: “A Roma situazione insostenibile. Chiuderò tutti i campi rom” (video)

2 Lug 2020 13:12 - di Carlo Marini

“Questo non è il primo, né sarà l’ultimo campo rom che visito, sperando di chiuderli tutti con il lucchetto”. Così Matteo Salvini, parlando con i giornalisti, dopo aver visitato il deposito Atac della Magliana, a Roma, confinante con un campo rom. Per il leader della Lega a Roma “va fatto quello che hanno fatto i sindaci della lega in altre città, garantire i diritti a chi li ha, chiedendo il rispetto delle regole, verificando ad esempio se i bambini vanno a scuola”. “Se io fossi il sindaco – conclude – chi ha la frequenza scolastica va bene, chi non ce l’ha allora via la patria potestà”.

Il leader della Lega al deposito Atac della Magliana

Il leader della Lega ha poi ribadito che “il censimento dei capi rom resta un obiettivo”. “Si può chiamare come si vuole, anagrafe, riconoscimento, ma resta una cosa da fare, che si sta facendo in altre parti”, ha detto Salvini, osservando che “non è possibile che ci siano dei lavoratori costretti a una convivenza complicata e preoccupante con dei vicini di casa un po’ turbolenti” risolvere questa situazione “sarà uno dei compiti del prossimo sindaco”. “Gli autisti -aggiunge ricordando gli incendi dolosi ai mezzi pubblici nel deposito – hanno il diritto di lavorare in tranquillità”.

Salvini: “Scriverò a sindaco e prefetto”

“Scriverò al sindaco e al prefetto, perché qua si parla di lavoratori che vengono presi a sassate e fucilate. Questi incendiano autobus. Averli come vicini di casa non è possibile. Qua si parla di criminalità, non penso sia più sostenibile la convivenza di un campo rom con 700 lavoratori”. “Dirò alla sindaca Raggi di intervenire, a nome dei lavoratori chiederò un censimento, anche sulla frequenza scolastica, perché – aggiunge il leader della Lega – mi dicevano, che a lanciare i sassi sono i bambini”. “L’obiettivo – ribadisce Salvini – è arrivare pacificamente allo sgombero, perché lavorare in queste condizioni per un autista non è possibile”.

All’arrivo del leader leghista, uno degli ospiti del campo rom ha affermato: “Salvini è il benvenuto, le porte del campo sono aperte, ma se lui ci vuole cacciare, allora ci diano della terra, un posto dove andare con i miei figli”

Il leader della Lega ha colto l’occasione anche per sollecitare maggiore attenzione agli sbarchi delle ultime ore. “Chiediamo al ministro dell’Interno conferma della notizia secondo la quale tra i 43 fatti sbarcare ieri ad Augusta, in Sicilia, dalla nave Ong Mare Jonio (la nave dei centri sociali) vi siano non uno ma ben 8 casi di positivi Covid-19”.

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