Preso lo stupratore del Parco Stella a Milano: è un senegalese clandestino senza fissa dimora

giovedì 23 luglio 13:01 - di Riccardo Angelini

E’ un 24enne, clandestino senza fissa dimora e di origine senegalese, l’uomo arrestato per lo stupro dello scorso 15 luglio a Milano. Vittima una 45enne violentata in pieno giorno al parco Monte Stella in zona San Siro.

Lo stupro avvenuto in pieno giorno

Il giovane è stato arrestato ieri sera alle 23 dalla polizia di Milano dopo un’indagine lampo di squadra mobile e scientifica, che ha permesso in sette giorni di rintracciare con certezza il responsabile dello stupro attraverso l’analisi delle tracce di Dna trovate sui vestiti della donna.  La vittima, una settimana fa, era a passeggio con il proprio cane ed è stata brutalmente aggredita e abusata dal giovane nel pomeriggio, alle 18, in pieno giorno. Il 24enne è stato individuato anche attraverso l’analisi della fisionomia e del vestiario ripreso dalle telecamere: i dettagli corrispondevano alla descrizione della donna. L’uomo ha piccoli precedenti.

Come mai il clandestino era a Milano e non era stato espulso?

Lo stupratore del Monte Stella arrestato ieri sera dalla polizia di Milano “è un clandestino di colore ma secondo la nostra esperienza quotidiana la violenza contro le donne è soltanto rabbia, che non ha colore”, dice il Procuratore aggiunto di Milano, Letizia Mannella. “Occorre agire sulla prevenzione e educare queste persone violente in modo da gestire i propri comportamenti”. Ma il punto è un altro: se era un clandestino non doveva stare in Italia. E invece gli è stato consentito di restarci e di commettere una violenza brutale contro una cittadina italiana.

Indagini lampo: nessun dubbio sulla colpevolezza

L’uomo – racconta Il Giorno – era stato riconosciuto dagli investigatori della squadra Mobile, diretti da Marco Calì, già il 18 luglio, 3 giorni dopo lo stupro. Il 24enne è stato così portato in Questura e sottoposto alle procedure di fotosegnalamento e identificazione previste per i clandestini. E’ stato eseguito anche un tampone salivare necessario per estrapolare le sue tracce genetiche. I sospetti sono diventati certezze una volta arrivati i risultati delle analisi genetiche. Riscontro biologico che, secondo gli inquirenti, non lascia spazio a dubbi sulla colpevolezza del senegalese.

Commenti

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  • Piero Chiri 25 luglio 2020

    Potere per cortesia informare Lamorgese ed amichetti vari…??

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