“Orgoglioso di essere italiano”. Conte sventola il Recovey Fund come un trofeo di guerra

martedì 21 Luglio 16:02 - di Eugenio Battisti
conte

“Orgoglioso di essere italiano”. La sua è un’esultanza da stadio, degna di miglior causa. All’indomani dell’accordo Ue sul Recovery Fund Giuseppe Conte sventola il successo (parziale) come un trofeo di guerra, portato in trionfo dagli yesmen della sua maggioranza. Inizia di buon mattino su Facebook. Immortalato in una simbolica posa di esultanza, il premier definisce quella di lunedì (sfociata all’alba di martedì) una giornata storica”. Per proseguire in una conferenza stampa traboccante vanagloria e autocompiacimento.

Conte: giornata storica, orgoglioso di essere italiano

“Abbiamo conseguito questo risultato tutelando la dignità del nostro Paese. E l’autonomia delle istituzioni comunitarie. Il governo italiano è forte: la verità è che l’approvazione di questo piano rafforza l’azione del governo italiano. Ora avremo una grande responsabilità: con 209 miliardi abbiamo la possibilità di far ripartire l’Italia con forza e cambiare volto al Paese.  Ora dobbiamo correre“.

Si sente l’uomo dei 209 miliardi, l’Uomo della Provvidenza con cui l’Italia può ripartire. Il semisconosciuto premier prestanome del 2018 si prende la sua rivincita. Ma il bello deve ancora venire. Dopo il fallimento degli Stati generali dell’economia e la traballante gestione personalistica dell’emergenza covid questo è il suo giorno. E l’umiltà non è certo la sua cifra. Vittoria, svolta epocale. Trionfalismo e retorica.  “Partirà presto una task force sul Piano di rilancio – ha poi aggiunto il premier che domani riferirà in Parlamento – Avremo il quadro chiaro dopo il confronto con le opposizioni. Permettetemi comunque di ringraziare tutti gli italiani:. In questi giorni sono stato molto impegnato, non ho avuto il tempo di seguire il dibattito interno. Ma ho avvertito forte il sostegno di tutta la comunità nazionale. Sono orgoglioso di questo risultato, orgoglioso di essere italiano”.

Gualtieri: il governo esce rafforzato

Il primo tifoso di Conte, neanche a dirlo, è il ministro dell’Economia. Che si precipita a cantare vittoria e a ipotecare un futuro roseo per l’esecutivo. “Siamo di fronte a un risultato storico per l’Italia e per l’Europa”, dice dai microfoni del Tg3 Roberto Gualtieri. “Il governo ha merito aver creduto sin dall’inizio che serviva un salto di qualità di fronte a una crisi senza precedenti. Abbiamo ottenuto un risultato che nessuno poteva immaginare solo qualche mese fa.  Naturalmente il governo ne esce rafforzato e la leadership del presidente Conte che ha giocato un ruolo decisivo in questa partita”.

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