La Spezia, donna stuprata sulla pista ciclabile. Fermato un gambiano

lunedì 27 luglio 12:41 - di Davide Ventola
La Spezia

Una donna è stata aggredita e violentata questa mattina mentre faceva jogging lungo la pista ciclabile del parco del Colombaio alla Spezia. E’ successo nella primissima mattinata nella zona nei pressi di via dei Pioppi nel quartiere di Pegazzano. Sul posto la polizia con le volanti, che ha racconto alcune testimonianze e la descrizione dell’aggressione che era riuscito ad allontanarsi. Dopo una serie di ricerche gli agenti hanno rintracciato e fermato un presunto aggressore, un 32enne originario del Gambia, poi trasportato in questura per essere ascoltato dalla polizia.

La Spezia al sesto posto in Italia per violenze sessuali

I dati aggiornati al 2018 sulla criminalità in Italia, raccolti dal Viminale ed elaborati dalla PtsClas, vedono il capoluogo ligure vantare un triste incremento. Per quanto riguarda le violenze sessuali risultava infatti al sesto posto della classifica proprio La Spezia con un incremento delle denunce del 25%. Una posizione purtoppo confermata nel 2019, come emerge dalla classifica del Sole 24 Ore. 

Lo scorso anno, La Spezia era stata sconvolta dalle violenze sessuali commesse da un richiedente asilo della Costa d’Avorio di 27 anni. L’uomo, ospitato in un centro di accoglienza della provincia spezzina, era stato arrestato dai carabinieri con l’accusa di violenza sessuale aggravata e lesioni personali aggravate ai danni di tre ragazze. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il giovane si sarebbe reso responsabile di violenza sessuale all’inizio di maggio, quando avrebbe costretto a un rapporto una giovane con cui aveva allacciato una relazione, e alla fine dello stesso mese nei confronti di una turista statunitense, palpeggiata mentre si trovava alla stazione ferroviaria di Corniglia. L’ultimo episodio risale a pochi giorni fa, nei pressi di una palestra della Spezia: il 27enne avrebbe avvicinato aggredito e palpeggiato una minorenne, salvata dall’intervento di frequentatori della struttura. Per la giovane 30 giorni di prognosi. Le indagini, a cui ha partecipato anche la Polizia, hanno portato il gip a emettere l’ordine di custodia cautelare in carcere.

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