Il procuratore di Agrigento: «I migranti arrivano freschi e riposati, altro che traversate»

giovedì 30 Luglio 11:31 - di Viola Longo
migranti

Continuano senza sosta gli sbarchi giornalieri dei migranti a Lampedusa. Il primo “bollettino” di oggi parla di 50 nuovi clandestini approdati sull’isola, a bordo di quattro barchini. Due delle imbarcazioni sono arrivate direttamente al molo Favarolo e al molo commerciale. Le altre due sono le ha rintracciate in mare la Guardia di Finanza. Anche questi stranieri sono stati portati all’hotspot dell’isola che, tra un trasferimento e l’altro, ieri è arrivato a toccare 1100 ospiti, a fronte di una capienza di 95.

Migranti, nuova figuraccia per il ministro Lamorgese

Lo sbarco non è solo l’ennesimo schiaffo all’Italia, ma anche l’ennesima figuraccia del ministro dell’Interno Luciana Lamorgese che prima, qualche giorno fa, s’è vista sbarcare i clandestini sotto il naso mentre era in visita sull’isola e ora se li vede arrivare giusto poche ore dopo aver tuonato – si fa per dire – sul fatto che tutti questi arrivi sono “inaccettabili”.

L’allarme della procura sugli sbarchi a Lampedusa

Una inadeguatezza politica che si porta con sé problemi sempre più gravi. Su tutti ci sono l’emergenza sanitaria e  quella di ordine pubblico, alla quale ha fatto esplicito riferimento il procuratore aggiunto di Agrigento, Salvatore Vella, in un’intervista alla Stampa di oggi. “Purtroppo il clima a Lampedusa è cambiato, stiamo monitorando la situazione dell’ordine pubblico”, ha detto il magistrato, rilanciando un allarme già sollevato dalla procura.

I pescatori tunisini fanno gli scafisti

Vella, parlando dei pescatori tunisini che si riconvertono in scafisti, ha spiegato anche che “sembra essere tornati a dieci anni fa con una differenza degna di nota”. “Prima i pescherecci viaggiavano senza reti o attrezzature proprio perché in realtà dovevano solo trasportare i migranti; ora fanno l’uno e l’altro e i pescatori fanno anche gli scafisti. Abbiamo trovato a bordo reti, anche se asciutte e un po’ di pesce”. Si tratta di un modus operandi che consente agli scafisti di mimetizzarsi: “I pescherecci attraversano il Mediterraneo senza destare alcun sospetto, così come la presenza di barchini a bordo”.

La verità: “I migranti arrivano freschi e riposati”

“Guardia costiera e Guardia di Finanza – ha rivelato Vella – ci riferiscono che i migranti stanno arrivando quasi sempre freschi e riposati, come chi ha fatto due ore di traversata e non un’intera giornata sotto il sole“. “Sono quasi tutti tunisini e quindi migranti economici, che quasi mai possono avere protezione umanitaria. Anche se c’è chi prova a fare il furbo con stratagemmi“. “Ogni giorno – ha concluso il magistrato – sequestriamo una trentina di barche. E trattiamo una ventina di arresti in flagranza perché si tratta di persone già espulse”.

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