Gad Lerner ritira fuori il fascistometro contro Giorgia Meloni. Ma le risposte sono già state date

lunedì 6 luglio 15:16 - di Vittoria Belmonte

Puntuale come un orologio svizzero arriva l’attacco di Gad Lerner a Giorgia Meloni sul fascismo. Dalla prima pagina del Fatto quotidiano Lerner invoca da parte della leader di Fratelli d’Italia un netto ripudio del Ventennio, ad imitazione di quanto fece Gianfranco Fini. 

Il contesto temporale dell’esame che Lerner fa suscita qualche dubbio: avviene all’indomani della manifestazione del centrodestra a piazza del Popolo e mentre nella maggioranza M5S-Pd stanno emergendo contraddizioni insanabili. Sul governo Conte incombe inoltre il risultato delle ormai vicinissime elezioni regionali. E’ il momento giusto per tirare fuori lo spauracchio del fascismo. Il bau bau sempre utile per demonizzare l’avversario magari quando è in crescita nei consensi e quando la sua credibilità è in ascesa.

Per Lerner FdI è destra fascista

Basta la foto di un oscuro consigliere comunale che gioca con i simboli nazisti per far scattare l’avviso di scomunica, anche se quel consigliere non è neanche iscritto a Fratelli d’Italia. La spiegazione non basta a Gad Lerner che sentenzia: “Non si dà in natura un partito politico che sia contemporaneamente di destra democratica e fascista. Le due cose sono incompatibili perché il fascismo è una dottrina che nega la democrazia“. Da cosa Lerner deduce che Fratelli d’Italia sia un movimento fascista? Intanto, afferma, dal fatto che nacque in polemica con la svolta di Alleanza nazionale. Una pura invenzione non suffragata da alcun documento. Infatti tutti i dirigenti di FdI, Meloni compresa, facevano parte di Alleanza nazionale. Poi dal fatto che nel simbolo è stata recuperata la fiamma che fu del Msi. A parte che il Msi partecipava a democratiche elezioni e non era una formazione extraparlamentare, va ricordato che la fiamma c’era anche nel simbolo di Alleanza nazionale. Di cosa parliamo allora? Del folklore di qualche isolato esaltato nostalgico? E si pretende che un partito accreditato nei sondaggi di un consenso che oscilla tra il 13 e e il 15 per cento sia composto da folli che si mascherano da Adolf Hitler?

Le risposte sul fascismo Giorgia Meloni le ha già date

Tra l’altro Lerner fa finta di dimenticare che Giorgia Meloni ha già affrontato in varie interviste il tema e non ha risposto, come lui scrive, che per la sua età non si occupa del fascismo. No. Ha risposto, sempre, di non essere fascista e che contro di lei veniva utilizzato l’antifascismo come arma politica di delegittimazione.

Ha risposto (diverse volte e c’è il video allegato che lo testimonia) che voleva parlare di politica e non di storia. Ha domandato come mai a Zingaretti non si chiede cosa pensa dell’Unione sovietica mentre con lei si scomodano un altro po’ anche le guerre puniche. E ha aggiunto di essersi rotta le scatole di subire esami perché nulla nel suo modo di fare politica, nei suoi programmi, nelle sue idee può essere accusato di nostalgia per il fascismo. Infine ha affermato che la domanda sul pericolo fascista arriva sempre, immancabile, quando siamo in campagna elettorale. E non si sbagliava. E proprio l’articolo di Lerner ne è la dimostrazione lampante.

Commenti

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  • Rodolfo 28 luglio 2020

    Ancora date spazio a lerner, quanrto di peggio giri tra la stampa. Un essere invidioso, astioso,antipatico traditorre del suo popolo, che se non fosse un sinistro non avrebbe futuro. E poi basta partecipare a trasmisioni sinistrate.

  • Pasquale Masellis 6 luglio 2020

    CADETE SEMPRE NELLA TRAPPOLA DEI COMUNISTI: INVECE DI IGNORARLI
    DATE LORO VISIBILITA’ ALLO STESSO MODO VI COMPORTATE CON IL SAVIANO.

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