Fondazione Tatarella, al via i lavori per digitalizzare il patrimonio della destra italiana

mercoledì 22 luglio 11:41 - di Redazione
Fondazione Tatarella

Nei giorni scorsi il nuovo Direttore della Soprintendenza Archivistica e Bibliografica di Puglia e Basilicata, Prof.ssa Annalisa Rossi, ha visitato i locali della Fondazione Tatarella insieme al Vice Presidente Avv. Fabrizio Tatarella, al noto esperto archivista Leonardo Musci che ha già curato archivi importanti come quelli delle Fondazioni Di Vagno, Craxi ed Einaudi, e al Prof. Nicola Barbuti della Dabimus srl, Spin Off dell’Università di Bari specializzata nella digitalizzazione di documenti storici, per dare il via al Progetto per inventariare e digitalizzare l’importante archivio dei fratelli Pinuccio e Salvatore Tatarella.

La Fondazione Tatarella ha presentato un progetto di Ordinamento e digitalizzazione sul Bando per la Concessione dei contributi a progetti per interventi su archivi dei movimenti politici e la Direzione Generale Archivi ha finanziato il progetto per l’importo di 30.500,00 euro.

“La Fondazione Tatarella – sostiene Musci – ha il maggior numero di documenti del Msi e di An. Se c’è un buco archivistico a livello nazionale è a destra, con delle splendide eccezioni come la Fondazione Tatarella”.

“Era il sogno di mio padre quello di costruire il più importante archivio della destra italiana, lo stiamo realizzando” afferma emozionato Fabrizio Tatarella. “Vogliamo fare le cose nel migliore dei modi. Nel panorama archivistico nazionale siamo un unicum per quando riguarda la destra italiana e la sua recente evoluzione storica. Proprio in queste stanze che profumano di storia e di politica Pinuccio Tatarella ha immaginato il percorso della destra italiana in moderna forza di governo. Tra questi documenti e queste carte che appartengono ai due fratelli è possibile ricostruire non solo la storia e le vicende politiche di due persone, ma l’intera storia di una comunità, quella della destra italiana. Per questo -continua Tatarella – abbiamo deciso di affidarci alle migliori eccellenze dell’archivistica e della digitalizzazione come quelle di Leonardo Musci e della Dabimus Srl, Spin Off dell’Università di Bari, del Prof. Barbuti, anche per dimostrare che intendiamo valorizzare il rapporto con le istituzioni locali come la Soprintendenza e l’Università degli studi di Bari, con la quale abbiamo sottoscritto un Accordo Quadro. Un sentito ringraziamento – conclude Fabrizio Tatarella – desidero rivolgere alla Soprintendente Prof. Annalisa Rossi per aver recentemente visitato la Fondazione e deciso di seguire in prima persona questo percorso per noi molto importante”.

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