Coronavirus, casi triplicati nel Lazio. E la Regione di Zingaretti apre le porte ai migranti di Lampedusa

mercoledì 29 luglio 18:34 - di Redazione
Lampedusa sbarchi

Triplicati i casi di coronavirus nel Lazio nelle ultime 24 ore. L’annuncio arriva dall’assessore Alessio D’Amato: oggi nel Lazio – ha detto – “registriamo 34 casi e zero decessi. Di questi, 16 sono casi di importazione: otto casi di nazionalità del Bangladesh, tre dalla Spagna, due dalla Romania, due dall’India e uno dall’Afghanistan”.  Ad oggi “il totale dei casi di importazione a Roma proviene da ben 30 Paesi. E quelli a maggior incidenza sono il Bangladesh,  l’India, il Pakistan e la Romania”.

Al via i test alla stazione Tiburtina

D’Amato ha quindi annunciato che “hanno preso il via questa mattina i test presso il Terminal dei bus a Tiburtina e i passeggeri del primo arrivo dalla Romania sono tutti negativi alla sieroprevalenza”. “Sono previsti per questa settimana circa 500 arrivi – aggiunge l’assessore – e le operazioni saranno garantite presso lo scalo anche nelle ore notturne e nei fine settimana, quando è previsto il maggior numero di arrivi”. “E’ un’operazione di prevenzione di sanità pubblica che si aggiunge alla quarantena – aggiunge D’Amato – a tutela di quelle comunità provenienti dai Paesi a più alta incidenza del virus e a tutela dei nostri anziani, poiché molti” soggetti in arrivo “lavorano nell’assistenza domestica”.

320 migranti da Lampedusa nel Lazio

Ciò che l’assessore non dice è però che il Lazio accoglierà 320 migranti tunisini già sbarcati a Lampedusa. La metà saranno collocati a Roma, il resto sarà distribuito, in ragione delle capacità di accoglienza, tra le diverse province della regione. 57 andranno a Latina. 60 sono già arrivati a Fiuggi, dove alloggeranno all’ex hotel Palace.

Protesta la Lega: scelte scellerate di Zingaretti

Protesta il deputato leghista Claudio Durigon: “Apprendiamo che grazie al Governatore del Lazio Nicola Zingaretti e alla Ministra Lamorgese, i migranti che sono stati sbarcati in Sicilia saranno ricollocati nella Regione Lazio: una sorta di ‘bonus vacanze’ per clandestini da utilizzare nelle nostre località”.

“Con questa folle scelta, a Latina andranno centinaia di immigrati che peseranno su un territorio alle prese con gravissimi problemi, in particolare nella filiera del turismo che sta soffrendo moltissimo. Per non parlare della città di Fiuggi, meta termale conosciuta in tutto il mondo, che viene trasformata in un campo profughi”. “Il settore turistico del Lazio subirà un incalcolabile danno d’immagine, aumenteranno i problemi di sicurezza e si spenderanno ingenti risorse pubbliche. – aggiunge – Latina e Fiuggi non meritavano questo ulteriore peso da sopportare per colpa di Zingaretti. Tutto per la scellerata politica delle frontiere aperte a tutti, una scelta incomprensibile di cui pagheranno le conseguenze i cittadini italiani”.

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