Calabria, Santelli fa esplodere la bomba: «Ecco i migranti contagiosi». Il Pd: «Se diffondi i dati sei razzista»

venerdì 17 luglio 13:08 - di Lorenza Mariani
secoloditalia migranti contagiosi in Calabria foto Ansa

Coronavirus: è di nuovo allarme e panico. In Calabria la Santelli è accerchiata: dai migranti contagiosi, da una parte. E dal Pd che l’accusa di razzismo se rivela i dati nell’apposito bollettino, dall’altra. Una situazione pericolosamente complicata dal buonismo di sinistra. Il solito grimaldello demagogico che, al danno della recrudescenza del virus d’importazione, aggiunge anche la beffa del politicamente corretto che complica la situazione in nome di un millantato razzismo di ritorno. Specie in Calabria e Veneto… »

Calabria, la Santelli accerchiata dai migranti contagiosi e dal Pd

Specie in Calabria, dovde la governatrice Santelli sta combattendo la sua lotta contro l’epidemia su due fronti: quella di contrasto al contagio dovuto ai migranti accolti, e quella in rispetto della verità dei fatti (e dei dati numerici). In discussione c’è il diritto all’informazione e la difesa della tutela della salute pubblica.  In una situazione esplosiva come quella in cui la Calabria si ritorva in queste settimane, il Pd contesta alla governatrice di centrodestra il voler affermare e dimostrare la realtà della situazione, ammantando la protesta del pannicello caldo del politically correct. «La Regione Calabria a guida Santelli – tuonano i dem a sproposito – decide di emanare un bollettino sull’andamento del Covid evidenziando il contagio dei migranti». Mentre «la situazione imporrebbe alle istituzioni di non alimentare razzismo». E ci risiamo: la solita accusa di discriminazione razziale di ritorno (a orologeria)…

Attacco indiscriminato contro la libera informazione del Pd: i buonisti scomodano il solito allarme “razzismo”

Così, sulla decisione della Santelli di emanare un bollettino in merito all’andamento del Covid, evidenziando il dato insopprimibile del contagio alimentato dall’arrivo di migranti positivi al virus, i dem contestano: «La situazione imporrebbe alle istituzioni di non alimentare razzismo». Così il diritto di informare e di essere informati. Il dovere di tutelare la salute pubblica, passano in secondo piano rispetto all’esigenza di accogliere chiunque arrivi sulle nostre coste. Contagiato, asintomatico o in salute fisica che sia. Insomma, il solito principio buonista di sinistra che punta a tutelare prima gli immigrati e poi i cittadini di casa.

 

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