Adriano in stato confusionale per le strade di Rio de Janeiro. L’ex campione dell’Inter barcollante

mercoledì 15 luglio 8:07 - di Paolo Sturaro
Adriano

Immagini che danno un grande dolore ai tifosi nerazzurri. Vedere Adriano in condizioni pessime è un colpo al cuore. Perché lui, l’Imperatore, è rimasto uno dei più amati calciatori dell’Inter degli ultimi decenni. L’ex centravanti brasiliano è stato ripreso in un video, diventato virale, dove va in giro in stato confusionale sorretto da un amico, Questo avviene nella favela Vila da Penha, a Rio de Janeiro. L’ex attaccante di Inter, Parma e Roma, appare in evidente difficoltà, barcollante e confuso. Si aggrappa a un giovane, che lo sostiene e lo aiuta ad allontanarsi dagli occhi indiscreti di quanti lo osservano e filmano l’ex campione. Tutto ciò al termine di una festa corredata da concerto funk.

Adriano e le sue confessioni

Una vita contraddittoria, quella di Adriano. Aveva raggiunto la vetta ed è improvvisamente scivolato giù. Tanti i fattori del declino. Nel 2018 dichiarò di essere stato spesso coperto dall’Inter quando si presentava ubriaco agli allenamenti. Ma non solo. Tutti ricordano le foto in compagnia di donne e festini. Sono i “vizi” che hanno cancellato la sua potenza, il tiro e quel sinistro micidiale. Dell’Imperatore è rimasto solo il ricordo di un campione che avrebbe dovuto dominare ed è stato dominato.

«Moratti è stato un padre per me»

Adriano ha smesso di essere un calciatore, almeno a livello assoluto, da un po’ di tempo. Grande il suo affetto per i tifosi italiani, soprattutto per quelli nerazzurri.  «L’Inter mi è stata molto vicina in uno dei momenti più difficili della mia vita», raccontò alcuni mesi fa. «Moratti è stato come un padre per me. Non solo lui, ma anche Zanetti e le altre persone attorno a me. Sono molto grato a tutti, perché sono cose che mi porterò dentro per sempre».

Adriano e l’amore per l’Inter

«All’inizio non pensavo ce l’avessero con me, quando mi chiamavano Imperatore. È stato divertente e bello scoprire pian piano l’affetto di tutto il popolo interista nei miei confronti. Mi sono sempre sentito a casa, a Milano: il mio amore per i tifosi dell’Inter è infinito. Sono diventato subito un interista vero».

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