Samonà e il libro dello scandalo. Salvini arriva in Sicilia: «Io mi occupo di lavoro, non di poesia»

venerdì 12 giugno 13:53 - di Adele Sirocchi

Matteo Salvini arriva in Sicilia sull’onda del caso Alberto Samonà. L’assessore alla Cultura siciliano di fresca nomina che vent’anni fa avrebbe in suo libro di poesie inserito alcuni versi dedicati alle SS.

Una notizia che ha subito ridato fiato alle spente sardine che sono tornate a fare l’inutile cosa che facevano prima del confinamento per Covid: contestare Salvini ovunque vada.

Le sardine si mobilitano, ma sono in trenta

Così hanno chiamato a raccolta le truppe con questo appello: “In occasione della visita del senatore della Lega Nord in Sicilia, abbiamo deciso di manifestare il nostro dissenso all’assegnazione dell’assessorato ai Beni culturali al leghista-siciliano Alberto Samonà. La manifestazione di chiamerà “Chiudiamo i porti a Salvini”.”

Al flash mob però erano solo in trenta. L’iniziativa si è tenuta a Villa Cattolica, a circa un km da Villa Ramacca dove Salvini ha tenuto una conferenza stampa. Il leader della Lega era accompagnato dal segretario della Lega in Sicilia, Stefano Candiani, e dall’assessore regionale ai Beni culturali Alberto Samonà.

Salvini: io non mi occupo di poesia

Salvini ha anche incontrato i pescatori di Porticello e ha risposto ai giornalisti sulle polemiche relative all’assessore Samonà: “Le polemiche sull’assessore alla Cultura? Io mi occupo di lavoro e lotta alla mafia, non di poesia”. E ha esortato coloro che nel gruppo regionale della Lega avevano criticato l’assessore sotto accusa a lavorare anziché fare polemiche.

“Ai poemi di Samonà preferisco quelli di Leopardi, non li ho letti e mai li leggerò. La sua storia e i suoi convegni testimoniano che qualsiasi tipo di dittatura, nazismo e comunismo sono la stessa feccia, sepolti dalla stessa polvere dell’infamia”, ha aggiunto Salvini a Bagheria parlando delle polemiche.

Delle poesie giovanili dell’assessore Matteo Salvini aveva parlato anche nel corso della trasmissione Porta a Porta, giovedì sera. “Per me i nazisti sono delinquenti come i comunisti, se la giocano a milioni di morti. Io guarderò a quello che farà come assessore, agli esponenti della Lega chiedo onestà, concretezza e velocità nel decidere”.

Samonà: nazismo orrore della storia

Lo stesso Samonà sulla sua pagina Fb ha voluto chiarire i contorni dello “scandalo”, suscitato da un articolo del Fatto quotidiano.  “Premesso che il nazismo è stato un orrore della storia e va condannato senza appello, è fin troppo facile creare “scoop” quando non vi è alcuno “scoop”. Si fa riferimento a un libro di poesie pubblicato circa vent’anni fa, nel quale avevo inserito, a mo’ di elenco, una carrellata di esempi che in varie epoche storiche avevano rappresentato espressioni diverse di riferimenti storici legati a tematiche esoteriche o metafisiche. Un libro, peraltro, che non aveva niente a che vedere con la politica. Fra questi esempi ce n’era uno sul cosiddetto “nazismo esoterico”. Nello stesso testo, però, vi erano poesie che parlavano di Islam, del mago britannico Aleister Crowley, di spiritualità “New Age” anni Settanta, di paganesimo antico, di magia, del mistico francese Louis de Saint Martin e di altri svariati esempi, narrati sempre quali testimonianze storiche relative a quel tipo di dinamica”.

Nel 2009 convegno per la Giornata della Memoria

“Giusto per fugare ogni dubbio su come la penso – conclude Samonà – e sulla mia storia personale, mi preme ricordare, che – cosa che ovviamente l’articolo non scrive – nel gennaio 2009 in occasione della Giornata della Memoria, su impulso dell’Aned, associazione dei Deportati, insieme, fra gli altri, a Dario Fo tenemmo una conferenza all’Accademia di Brera a Milano per lanciare una petizione proprio per scongiurare la demolizione del Memoriale, il suo spostamento dal campo di Auschwitz e la cancellazione della memoria”.

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