Salvini: governo al capolinea, si voti a ottobre per Politiche e Amministrative

lunedì 8 giugno 11:13 - di Eugenio Battisti

“A settembre o a ottobre voteremo per Comuni e Regioni ed è opportuno che si voti pure per rinnovare il Parlamento”. Matteo Salvini, intervistato da La Stampa, chiede le elezioni politiche insieme alle amministrative. La manifestazione del centrodestra del 2 giugno  – spiega –  “è un segnale di rinnovato sentimento attorno a noi. A parte le polemiche surreali sul distanziamento che ovviamente vale solo per noi.  Ho visto tanti altri assembramenti e nessuno ha detto nulla. Anche le sardine ricomparse non rispettano il distanziamento“.

Salvini: a ottobre si rinnovi il Parlamento

Perché dare la parola ai cittadini? Il leader del Carroccio fa il punto. “Noi abbiamo tentato di collaborare con il governo. Lo abbiamo inondato di proposte. Ascolto da parte del governo: zero. Mi sembra chiaro che ignorino le stesse richieste del presidente Mattarella. Continueremo a fare proposte. Consapevoli che Conte, Pd e 5 stelle se ne fregano delle preoccupazioni di imprenditori. Professionisti e artigiani. I prestiti da restituire in 6 anni sono inutili e dei 400 miliardi ipotizzati solo 25 sono stati richiesti”.

Subito due riforme: taglio burocrazia e flat tax

Anche sui prestiti dell’Europa, Salvini è scettico.  “Conte, Pd e 5 Stelle ci hanno fatto perdere tre mesi per inseguire l’Europa. Molti di quei soldi, mi riferisco al Recovery fund, arriveranno l’anno prossimo. E in ogni caso, saranno  d’accordo su come spenderli?”.  Le priorità delle riforme sono due.  Taglio della burocrazia sul modello Genova. Significa sospensione del codice degli appalti per 5 anni. Scommetto che non lo faranno per due motivi. I 5 Stelle sono pregiudizialmente ostili all’impresa. Arresterebbero qualunque imprenditore che respiri. Già abbiamo faticato a convincerli a procedere con il commissario Bucci”. Il Pd, invece, è ostaggio della Cgil”. Altra priorità: taglio delle tasse. La proposta della Lega è chiara. Flat tax modulata al 15 o 20% in base al reddito. Costo: 13 miliardi, e si aiutano 10 milioni di famiglie.

Duplichiamo il modello Genova

Sul modello Genova, Salvini è convinto che si possa utilizzare per tutte le opere pubbliche. “Vi sembra normale  che siano bloccati circa 14 miliardi? Che la Gronda di Genova sia ferma? E un’opera già finanziata e progettata. Con 4 miliardi a carico dei privati, cioè della società Autostrade. Ci sono decine di migliaia di posti di lavoro pronti a partire. Invece tutto bloccato dallo scorso autunno. Per litigi nella maggioranza. E così su tutto”.

Anche per questo motivo per Salvini sono necessarie elezioni subito: “Si chieda agli elettori di esprimere un governo che duri 5 anni e abbia le idee chiare. Abbiamo i dossier pronti per governare. Via questo governo ideologico. Contrario alla libertà di impresa e di culto. Alle scuole e agli ospedali privati. Anche in Europa auspicano un governo stabile. Sarebbe un’operazione verità. Dranmmatica la situazione sul fronte immigrazione. “I nostri servizi segreti – dice Salvini – lanciano l’allarme invasione. Con almeno 20mila immigrati pronti a partire per l’Italia. Questo senza dimenticare la sanatoria nel caos. Questo governo mette in pericolo l’Italia“.

“Con il proporzionale si torna indietro di 40 anni”

“Se, come nel dopoguerra ci fosse un De Gasperi, uno direbbe “mi rassegno”. Ma noi abbiamo Bonafede e Azzolina. C’è la fila di aziende francesi pronte a comprare aziende italiane. Ho chiesto al Copasir di controllare”. Berlusconi tentato dall’inciucio? Salvini non ci crede. “Mi fido di quello che vedo. E mi rifiuto di pensare che un liberale possa sostenere pezzi di governo di estrema sinistra”. Infine un secco no al proporzionale. “Ci riporterebbe indietro di 40 anni”.

 

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