Regionali, il centrodestra alla ricerca del tempo perduto. Ma può ancora fare “strike”

lunedì 22 giugno 17:46 - di Valerio Falerni
centrodestra

Tutto è bene quel che finisce bene. Ma quanta fatica per il centrodestraGiovannino Guareschi diceva che la politica ha bisogno di complicare per poter decidere. E aveva ragione. Ma il conforto del papà di Peppone e don Camillo non elimina del tutto il retrogusto amaro impresso da un tiremmolla incomprensibile, a tratti stucchevole, e che alla fine si è risolto in prezioso tempo regalato ai candidati della sinistra. Soprattutto a quelli di Campania e Puglia, gli uscenti De Luca ed Emiliano, già circonfusi della visibilità loro assicurata dalla gestione dell’emergenza virus. Scontiamo “l’effetto Salvini: mesi di muro contro Stefano Caldoro e Raffaele Fitto, in nome del rinnovamento, improvvisamente abbattuto in forza dei sondaggi.

I veti di Salvini hanno fatto solo perdere tempo

Già, i candidati prescelti – forzista il primo, fratelloditalia il secondo – sono in cima alle preferenze degli elettori del centrodestra delle rispettive regioni. E non da ora. Bene hanno fatto, quindi, Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni a tenere il punto e la pazienza fino a far capire al riluttante alleato che lasciare il certo per l’incerto non è mai un buon affare. Per fortuna il tempo c’è. E non solo quello. In Puglia, soprattutto, la sinistra si sta disponendo ad andare in ordine sparso, con Renzi e Calenda a sostegno dell’ex-viceministro Ivan Scalfarotto e contro Emiliano.

Il centrodestra resta competitivo anche in Campania

Più complessa la situazione sotto il Vesuvio. Qui De Luca è ancora una star dei social dove impazzano i suoi video a base di anatemi e “lanciafiamme” contro i violatori dei suoi bellicosi proclami. Ma l’uomo non si contiene più. Distinguerlo da Crozza, il suo imitatore, è ormai impresa impossibile. In più, la sua arca di Noè sta imbarcando legioni di transfughi, voltagabbana e vecchie glorie. Dieci anni fa bollò come «preistoria della politica» Mastella, Pomicino e De Mita. Ora sono al suo fianco. Infatti a sinistra già consumano dosi industriali di Maalox. Mentre De Magistris è spinto dai suoi a sfidare il governatore. Insomma, per il centrodestra nulla è perduto. Neppure la riconquista della Campania.

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