“Recovery Fund”, dal Consiglio europeo rinvio a luglio. L’Olanda avverte: «Niente è scontato»

venerdì 19 giugno 17:36 - di Michele Pezza
Recovery

In apparenza, per usare le parole di Ursula von der Leyen in conferenza stampa, tutti d’accordo nel ritenere la crisi «grave» e nel pretendere una risposta «ambiziosa». Ma, poi, quando si tratta di passare dalle parole ai fatti, a prevalere sono le divisioni. Il Consiglio europeo (la riunione dei Capi di Stato e di governo dell’Ue) convocato in videocollegamento doveva dire una parola chiara sui cosiddetti Recovery Fund, ma si è guardato bene dal farlo. Se ne parla a luglio. Troppe acute le divisioni tra Nord e Sud, “falchi” e “colombe“, “formiche” e “cicale” per poter fare tutto in scioltezza.

Anche la Finlandia contro il Recovery Fund

Conte, in verità, aveva annunciato che il vertice non sarebbe stato decisivo. Ciò nonostante, alla luce del fuoco di sbarramento di Austria, Olanda, Danimarca, Svezia e Finlandia deve rivedere la sua strategia. Il premier punta tutto sui Recovery Fund per ragioni esclusivamente politiche. Si oppone al Mes solo per compiacere i grillini. Nel frattempo, cerca di darsi coraggio. «Dobbiamo assolutamente chiudere l’accordo entro luglio», avverte. Tempo pochi minuti e dall’Olanda arriva il primo stop: «Ci sono enormi differenze di opinioni. Non so dire se chiuderemo la discussione entro la pausa estiva», lo gela il premier Mark Rutte. Che aggiunge: «In questa discussione il contenuto è fondamentale». Un modo neanche troppo velato per ricordare che eventuali aiuti all’Italia non saranno senza condizioni.

Prorogate le sanzioni alla Russia. Gasparri: «Miopia»

L’ottimismo di Conte s’infrange anche sugli scogli della Finlandia. «La discussione – fa sapere la premier Sanna Marin – non è realmente progredita. Ci sono stati – aggiunge – anche interventi duri». Morale: «Non possiamo accettare la proposta sui Recovery Fund così com’è». Un sostegno indiretto al premier italiano arriva solo dalla Von der Leyen quando sprona a non «perdere altro tempo nel mettere la nostra ripresa economica e sociale in una posizione salda». Un secondo smacco il governo lo subisce anche sulle sanzioni alla Russia prorogate di ulteriori sei mesi per volere soprattutto di Angela Merkel. Una decisione bollata come «miope» da Maurizio Gasparri. La Ue, incalza l’ex-ministro, «ostacola gli amici e abbandona i Paesi membri».

Commenti

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  • tommaso bisi griffini 19 giugno 2020

    bloccare tutte le attività svolte da società che hanno sede legale e pagano le tasse in olanda.

  • Nicolo' 19 giugno 2020

    Questi in europa vogliono i soldi italiani per il BILANCIO EUROPEO. E quando c’e’ da dare qualcosa non ci arriva nulla.
    Alla fine paghiamo sempre di piu’ di quello che riceviamo in ogni occasione e per ogni sorta di motivo.
    In piu’ fanno la guerra al Made in Italy e ci fanno pure la guerra delle vacanze. GLi ignoranti che abbiamo al governo non capiscono che gli europei vivono sulle nostre spalle impedendoci di competere, non comprendono che avremmo enorme potere negoziale, perche’ potremmo porre FINE ALLA LORO FESTA.
    MA noi che ci stiamo a fare in europa ?

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