Povia prende a sberle i “sinistri”: «Ridaremo all’Italia la sovranità e alla gente la dignità» (video)

mercoledì 3 giugno 10:42 - di Girolamo Fragalà
Povia

Un brano di grande effetto, quello che Povia lancia nel suo ultimo video. Torneremo l’Italia, il titolo. https://www.facebook.com/Giuseppe.Povia/videos/666132117571969/ “Ridaremo all’Italia la sovranità, ridaremo alla gente la dignità”, le parole che colpiscono. «Ovviamente», commenta l’artista, «il bimbominkia dirà che questa è una canzone populista. In realtà è una canzone d’amore per il nostro Paese».

Povia: non abbiate paura di dire sovranità

Il punto centrale è la sovranità.  «Non abbiate paura a pronunciare questa parola», afferma con Povia nel video. «Vuol dire indipendenza. Il contrario è colonia, sudditanza, obbedienza a Bruxelles. Uno Stato sovrano non usa le tasse dei cittadini per coprire una buca ma emette soldi e li trasforma in beni reali».

Quelle porte che gli hanno chiuso in faccia

Non teme ripercussioni. Il cantautore di Luca era gay, brano di grande livello su cui la sinistra ha gettato fango, ha pagato di persona il coraggio di non rinnegare le sue idee. Gli hanno chiuso in faccia molte porte. Non ha messo più piede a Sanremo nonostante sia stato sempre un protagonisra assoluto, arrivando in vetta a dispetto di tutti. Ma lui non demorde.

«Il nostro Paese non cresce dall’arrivo dell’euro»

«L’Italia non si comporta da Repubblica, che vuol dire “cosa del popolo”. Somiglia a quella parola che a qualcuno non piace. E cioè quella sovranità che appartiene al popolo, com’è scritto nella Costituzione», dice Povia. «Dal 1999 il nostro Paese non cresce. Quello fu l’anno in cui adottammo la moneta euro, entrata in vigore nel 2002. Da lì i problemi sono caduti come grandine. Uno Stato che si fa prestare i soldi dal mercato finanziario non è più uno Stato».

Povia: «L’Europa arriva a gamba tesa»

«Il nostro debito oggi è più o meno al 134%, quasi 2500 miliardi». Abbiamo le mani legate: «Non possiamo emettere soldi nuovi, ad esempio per ricostruire i paesi distrutti dal terremoto, perché altrimenti l’Europa arriva a gamba tesa. Il debito si recupera quindi con le tasse e con i tagli». Questo indebolisce tutto, «dalla sanità alle scuole». Se avessimo un debito controllato da una moneta nostra «sarebbe tutto diverso, come in Giappone, in Cina, negli Usa».

Lo stupidismo economico

«Poi c’è lo stupidismo economico» (e qui l’attacco indiretto è ai 5 Stelle). Far credere, cioè, che tagliando gli stipendi ai parlamentari (al di là se sia giusto o meno) aiuta a recuperare il debito. «È cosmetica di distrazione di massa. Quello che non vi dicono è che bisogna mettere in circolazione moneta».

Commenti

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  • Giuseppe Marinetti 6 giugno 2020

    Sei grande Povia, magari la metà degli artisti la pensasse come te….

  • Emergenza Coronavirus

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