Piccini e picciotti, piddini e pizzini. Silenzi e parole del compagno Palamara

lunedì 1 giugno 6:00 - di Francesco Storace
Compagno Palamara Zingaretti

Per Zingaretti il compagno Palamara è molto meglio di Mattia Feltri. Ci ha fatto fare le ore piccole ed è riuscito a non fare neppure un nome della politica. Il direttore di Huffington Post è molto più coraggioso col Pd e ci ha raccontato di piccini e picciotti, di piddini e pizzini. Mentre Luca Palamara è stato ospite ieri sera di Massimo Giletti e non ha detto neppure una parola delle sue trame col Pd.

Magari, se Zingaretti avrà visto la trasmissione – l’ha vista, l’ha vista…. – si sarà interrogato su quanto sia inutile dilettarsi sul Corriere della Sera a sproloquiare sul piano di rinascita nazionale (che fantasia, lo stesso linguaggio di Licio Gelli) senza scrivere una sola parola di magistratura rossa da cancellare. Però, tutto sommato se l’è cavata. Né Palamara né Giletti hanno tirato fuori i nomi rossi e grossi dello scandalo delle intercettazioni sulle manovra nella magistratura.

Meno male che Palamara non parla

Ma sull’omertà di stampa che non può durare a lungo Zingaretti non si illuda. Il massacro – motivatissimo – è appena cominciato. Da sinistra. Con Mattia Feltri che sull’Huffington Post li ha fatto neri, quelli del Piddi’, che ha definito piccini piccini. “C’è un problema e Orlando, Zingaretti e Legnini fanno un po’ finta di niente. Ma il Partito democratico esprime il vicepresidente del Csm da sei anni e sta a Palazzo Chigi dal 2013”.

Commenti

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  • rino 1 giugno 2020

    Ma se il Partito democratico esprime il vicepresidente del Csm da sei anni e sta a Palazzo Chigi dal 2013 lo dobbiamo allo sciocco individualismo degli italiani che, anziché protestare e agire contro una burocrazia, funzionale alle tengenti e alla raccolta di voti, hanno pensato che pagare, con i soldi o con il voto sarebbe stata la migliore soluzione. Ora ci troviamo sotto una perversa dittatura pervasiva, ammantata di democreazia, che ha rovinato l’Italia e che sarà difficile scalzare se non con imponenti moti ddi piazza, sia pura pacifici. Ormai i posti chiave sono tutti del PD, magistratura, stampa, media, educazione, servizi al cittadino, uffici pubblici , presidente della repubblica, Papa ecc., in perfetto stile sovietico. I russi hanno abbandonato quel sistema, a noi piace ancora, forse non siamo ancora arrivati al fondo.

  • Giuseppe Forconi 1 giugno 2020

    Non lo sapevate che queste interviste e dibattiti televisivi sono tutti programmati e hanno tutto scritto su cosa devono parlare ? Chiaro che non sii faranno domande scomode per non avere scomode risposte e il palomara rimane in piedi e guai a chi lo tocca. Questa, se non erro, si chiama DEMOCRAZIA oppure LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI.
    Ma fatemi il favore, piu’ dittatura comunista di questa come la si dovrebbe chiamare? Il bello e’ che il popolo sovrano non puo’ neanche votare.
    E’ un vero schifo, non vi pare?

  • Cervohold 1 giugno 2020

    Palamara sa benissimo i nomi e cognomi dei suoi complici del PD e delle gazzette giudiziarie e giustamente non li dice, perchè sono la sua assicurazione sulla vita e sul futuro…………alla fine della fiera se la caverà alla grande e la riforma della magistratura finirà come le altre nel cesso.
    Vale sempre il detto di Sordi nel Marchese del Grillo, “perchè io so io e voi non siete un cazzo”.

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