Ombre rozze su Piombino: il sindaco è di Fratelli d’Italia, Morani e Rossi lo boicottano

giovedì 11 giugno 13:33 - di Guido Liberati
Piombino, protesta

Ombre rosse, anzi rozze su Piombino. Il Pd mette sotto le scarpe ogni logica istituzionale per fare la guerra agli avversari politici. E attacca la città toscana. Colpirne uno per educarne cento, secondo gli antichi metodi comunisti.  Il metodo dem per boicottare la giunta di centrodestra è emblematico di come funzionano le cose nell’Italia a guida Pd e 5 Stelle. In un Paese normale, probabilmente, la notizia avrebbe risalto nazionale per la sua gravità. E forse anche il presidente Mattarella dovrebbe dedicargli attenzione. Perché l’arroganza del Pd è davvero inqualificabile.

Morani e Rossi usano le istituzioni come zerbino, Mattarella che dice?

La sottosegretaria Pd, Alessia Morani e il governatore toscano  Enrico Rossi stanno infatti boicottando apertamente il sindaco. Chi non sta con loro va combattuto. Con ogni mezzo.

“Il comportamento del Pd – sia quando si trovi al governo del Paese sia quando, molto fortunatamente per tutti, galleggi all’opposizione – è il medesimo e può essere definito con un unico aggettivo: doloso”. Così Francesco Ferrari, sindaco di Piombino, eletto con Fratelli d’Italia.
“Il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi e la sottosegretaria allo Sviluppo economico Alessia Morani, entrambi Pd, giungono in città per visitare lo stabilimento di Jsw e, per la seconda volta in pochi giorni, dimenticano di contattare il Comune di Piombino. Abbiamo comunicato alla segreteria dell’onorevole Morani più volte la nostra disponibilità a incontrare la delegazione governativa ma non abbiamo mai ricevuto la benché minima, cortese, risposta”.

Piombino ha svoltato a destra, il Pd si vendica

“Si tratta – prosegue il sindaco – dell’ennesimo sgarbo istituzionale che non è compiuto alla persona del sindaco ma alla città intera. Il Governo nazionale e regionale offendono, così, i piombinesi in maniera gratuita poiché mossi da un unico sentimento: la vendetta. I piombinesi decidono, dopo 74 anni, di cambiare il colore dell’Amministrazione che li governa e, come rappresaglia, vengono magicamente trasformati in esseri invisibili e senza valore”.

“La ritorsione del Pd, infatti, non nuoce al sindaco di Piombino ma a tutti i piombinesi: il Governo nazionale e quello regionale dovrebbero sapere bene che la fabbrica non è una monade svincolata dalla realtà tangibile ma un pezzo importante della città. La fabbrica è Piombino, Piombino è la fabbrica. I problemi di Jsw sono i problemi del sindaco Francesco Ferrari che rappresenta tutta la comunità che lo ha eletto e che deve essere coinvolto nelle scelte, nelle discussioni e nei ragionamenti concernenti i problemi economici di questo territorio. Non per vezzo, per manie di protagonismo o velleità di apparire ma per il solo fatto che Francesco Ferrari è tutti i piombinesi.
Ed è per questo  – conclude il sidaco di Piombino – che, convintamente e con più determinazione di prima, continueremo da domani a far sentire la nostra voce e a combattere per il futuro del nostro territorio”.

Commenti

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  • ROSARIO 11 giugno 2020

    solidarietà al sindaco di piombino..
    la sinistra di dimostra quella che è stata nel dopo guerra e quella che è da 74 anni

  • fazio 11 giugno 2020

    questi comportamenti beceri e fuori da ogni logica saranno ricordati dai piombinesi alle prossime elezioni comunali.

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