Montanelli da abbattere? La sinistra ci parli del manifesto in favore della pedofilia del compagno Sartre

giovedì 18 giugno 16:28 - di Vittoria Belmonte

La sinistra, in nome del politicamente corretto, mette nel mirino Indro Montanelli per la sua sposa bambina. Ma sorvola su un fatto ben più grave, ricordato oggi dal Giornale. E cioè il Manifesto in difesa della pedofilia promosso dagli intellettuali francesi più in vista, a cominciare dal compagno Sartre. A sottoscriverlo Louis Aragon, Roland Barthes, Simone de Beauvoir, Michel Foucault, André Glucksman, Felix Guattari, Jack Lang, Bernard Kouchner.

Il manifesto in difesa della pedofilia. Un caso che risale al 1977

Del caso francese, che risale al 1977, parlò Sergio Romano sul Corriere rispondendo a un lettore. Si aprì un dibattito per l’arresto di tre uomini i quali avevano avuto rapporti sessuali con ragazzi non ancora quindicenni. Scriveva Romano che i tre avevano fatto più di tre anni di carcere in attesa di giudizio. “Ma i ragazzi – continuava Romano – non erano stati oggetto di violenze e si erano dichiarati, a quanto pare, consenzienti. Fu questa l’occasione in cui alcuni intellettuali francesi firmarono una «petizione» in cui si chiedeva, tra l’altro, di eliminare dal codice leggi desuete e anacronistiche che non tenevano alcun conto della libertà e maturità sessuale dei ragazzi. Tra i firmatari della petizione vi furono tra gli altri Louis Aragon, Roland Barthes, Simone de Beauvoir, Michel Foucault, André Glucksman, Felix Guattari, Jack Lang, Bernard Kouchner, Jean-Paul Sartre, Philippe Sollers, insomma il Gotha dell’intelligencija francese di quegli anni. Il testo non teneva conto della vulnerabilità psicologica di un minore e delle ricadute che questa estensione della libertà sessuale avrebbe potuto avere sulla sua vita”.

Altri esempi nel mondo dei libertari anglosassoni

Ma il manifesto francese – rincara la dose Il Giornale – non è certo un caso isolato. “Movimenti a favore della pedofilia sono spesso emersi negli ultimi decenni da ambienti vicina alla sinistra progressista europea e anglosassone. Come spiegava qualche tempo fa Riccardo Ruggeri su Italia Oggi, per chi fosse interessato, al di là della Manica, troverebbe nei mitici anni ’70, quelli delle famose Utopie libertarie anglosassoni, una certa Pie (Paedophile Information Exchange), una setta legata ai Labour (National Council for Civil Liberties) che aveva l’obiettivo di “permettere legalmente a un adulto di avere rapporti sessuali con bambini consenzienti di 10 anni“. E anche nel secondo millennio i pedofili colti non mollano: come Jürgen Trittin, ex leader dei Verdi tedeschi, che qualche anno fa aveva esaltato il suo manifesto pedofilo anni ’80”.  

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