Mondragone, arriva Salvini ma non può parlare. Insulti, urla e cariche della polizia (video)

lunedì 29 giugno 20:08 - di Redazione

Alta tensione a Mondragone per la visita di Matteo Salvini nell’area dei Palazzi Cirio per un incontro “con cittadini e stampa”. Tra i militanti della Lega al gazebo e il gruppo di contestatori, distanti pochissimi metri, si sono frapposte le forze dell’ordine con camionette e un cordone di agenti di Polizia. Tanti i cori contro la Lega e Salvini. Con un’azione di alleggerimento la Polizia ha allontanato i manifestanti anti Salvini sul lato opposto della strada rispetto a quello dove è stato montato il gazebo della Lega.

Fischi, cori e lanci di acqua hanno accolto il leader del Carroccio. Salvini è arrivato a bordo di un’auto protetto dalle forze dell’ordine ma immediatamente dai numerosi contestatori presenti sono partiti i cori “Buffone, buffone”, “Sciacallo” e “Lavaci col fuoco”, mentre qualcuno lanciava acqua da una bottiglietta. Salvini ha commentato: “Non sapevo che per venire a Mondragone era necessario il permesso dei centri sociali” e ha poi osservato che i manifestanti contro di lui erano arrivati addirittura da Napoli per impedirgli di parlare con la gente del posto. In ogni caso Salvini ha parlato con i residenti, che gli hanno rappresentato la situazione di degrado in cui la zona versa da oltre un decennio, mentre i contestatori continuavano a urlare e a lanciare insulti.

Sulla sua pagina Fb Salvini ha postato un video con la diretta della sua visita e anche un video in cui i residenti di Mondragone salutano con favore la decisione di venire in Campania in territori che lo Stato ha abbandonato.

Al microfono parlando ai suoi sostenitori e al gruppo di persone che lo applaudiva Salvini ha detto di preferire la gente perbene ai balordi dei centri sociali che vogliono l’illegalità. “Faremo tutto il possibile perché Mondragone sia conosciuta in tutta Italia, noi qui ci torneremo. Mi dispiace che ci sia chi preferisce la camorra e le occupazioni illegali”.  Il breve comizio del leader leghista si è poi interrotto perché l’impianto elettrico è stato danneggiato. In pratica Salvini non ha potuto prendere la parola né proseguire il suo incontro con i cittadini come dovrebbe accadere in un paese normale. Anche la polizia non ha potuto fare nulla dinanzi alla tracotanza e alla violenza delle contestazioni, avvenute tra l’altro senza rispettare minimamente le regole di distanziamento anti-Covid. L’arrivo di Salvini ha infatti determinato una ressa che ha coinvolto anche i numerosi giornalisti presenti. Ancora una volta i problemi del territorio sono passati in secondo piano a tutto vantaggio dei soliti facinorosi che pretendono di togliere e dare la parola a loro piacimento.

I manifestanti, tra i quali anche esponenti dei centri sociali napoletani, sono stati allontanati da Polizia e Carabinieri in assetto anti sommossa con una carica e a colpi di manganello. Un manifestante ha riportato una ferita alla testa che ha causato una vistosa perdita di sangue. Nel frattempo il leader della Lega Matteo Salvini ha lasciato il gazebo alle porte della mini zona rossa dei Palazzi Cirio per spostarsi in un lido del lungomare mondragonese.

Qui Mondragone, state con noi.

Pubblicato da Matteo Salvini su Lunedì 29 giugno 2020

 

“Salvini fa bene a venire, qui in Campania siamo abbandonati”.Tra poco sarò a Mondragone, per portare tutto il sostegno ai cittadini, esausti da questa situazione fuori controllo.La Lega è al loro fianco.

Pubblicato da Matteo Salvini su Lunedì 29 giugno 2020

Commenti

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  • Pascucci Gianluca 29 giugno 2020

    FINE DELLA DEMOCRAZIA se non la pensi come questi balordi non hai nemmeno diritto ad esprimere le tue idee. Si chiama democrazia. MATTARELLA SE CI SEI BATTI IN COLPO

  • Sergio Martiri 29 giugno 2020

    Ma chi comanda a Monfragone…?

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