Lady furto, Rom e quindi libera. Salvini denuncia: “Povera Italia”

domenica 21 giugno 17:04 - di Greta Paolucci
Lady Furto foto dalla pagina Facebook di Salvini

Rieccoci, ancora una volta, a parlare di Lady Furto. Di malagiustizia. Di sicurezza a rischio e delle inutili fatiche di Tantalo delle forze dell’ordine, alle prese con il ciclico arresto della ladra rom, puntualmente subito scarcerata perché incinta. Torniamo, insomma, a parlare dei disastroso sistema Italia: quello giuridico, soprattutto. Quello già messo all’indice e sbeffeggiato con maestria anni fa in un successo di De Sica intitolato Ieri, oggi e domani. Film in cui la bellissima contrabbandiera napoletana ha il volto di Sofia Loren: una ragazza che vende sigarette di contrabbando e si salva sempre dall’arresto facendosi mettere incinta… Solo che la ladra rom di cui stiamo parlando per gravi fatti di cronaca non è la Loren, né tantomeno l’eroina di un titolo cinematografico di successo. E, soprattutto, la sua storia non è un film: ma l’inaccettabile realtà di tutti i giorni.

Lady furto la fa franca ancora una volta

Una realtà che Libero in queste ore definisce opportunamente “disastrosa”.  Una realtà che Dagospia ribattezza sotto l’altisonante nome di”Madame furto” che, oltre a raddoppiare la dose della beffa inferta alle sue malcapitate vittime, fa sembrare il discutibile operato della svaligiatrice rom bosniaca quasi un arte del raggiro e della rapina. Certo lei, più che regina del furto è la numero dei saccheggi e una dea della fertilità: deve scontare una pena totale di 31 anni e 6 mesi per una ormai incalcolabile serie di borseggi. A cui seguono altrettanti arresti, annullati dai corrispettivi rilasci. Dunque, ancora una volta ci ritroviamo a parlare dell’ennesima scarcerazione della ladra rom: e ancora una volta l’ha fa franca. Risultato: tutti i reati da lei commessi e sanzionati con anni di carcere, restano al momento impuniti.

L’amaro commento di Salvini sul caso

Una vicenda sconcertante, ripresa e rilanciata su Twitter da Matteo Salvini, che sul caso denuncia e commenta: «La nota ladra Rom (accusata anche di spaccio di droga) rimessa subito in libertà perché… incinta del tredicesimo figlio. Solidarietà alle Forze dell’ordine per gli sforzi, purtroppo sempre vanificati. Se questa è giustizia… Povera Italia». Povera davvero: anche perché, se continua così, bisognerà aspettare che la donna invecchi prima di trasferirla in cella. O per vederla pagare il debito con la giustizia dovremo aspettare anche la nascita dei suoi nipoti?

L’immagine di Lady Furto dalla pagina Facebook di Matteo Salvini, presa dal sito Dagospia

Commenti

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  • Mario Rampichini 22 giugno 2020

    D’accordo su lady Furto, però fatiche di Sisifo, non di Tantalo!

  • fazio 22 giugno 2020

    questa rom sforna figli solo per non andare in galera, non è una buona madre allora dovrebbe andare in galera e dopo aver partorito il figlio andrebbe dato in adozione.

  • Pino 22 giugno 2020

    Perche’ avere Forze dell’ordine per far rischiare la loro vita e l’esistenza delle loro famiglie?
    Tanto ci sono i magistratelli che li buttano fuori subito ? Vanno abbattuti gli ostacoli della magistratura; mettere in galera e poi si pensi alla criminalità da strada.
    Carceri costruiti e mai consegnati, troppa mafia alla guida del paese, connivenza con la criminalità ormai grazie all’inquinamento rosso ovunque. Altro che vent’anni ci vorranno dopo sessanta di cancro kattocomunistoide !

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