La Maturità flop dei grillini: a Fico un voto basso, nonostante la “cartucciera” per copiare

martedì 16 giugno 14:51 - di Lucio Meo

La ministra della Pubblica Istruzione, Lucia Azzolina, non ha dato il meglio di sè nella gestione dell’emergenza coronavirus e didattica a distanza, nelle scuole. Ma ai bei tempi, quando era una giovane studentessa, in Sicilia, prese la maturità al liceo Leonardo Da Vinci di Floridia (Siracusa) sua città natale con il massimo dei voti, 100/100 e menzione d’onore. Oggi, alla vigilia della maturità per tanti studenti italiani, la Azzolina si ritrova al centro delle polemiche insieme al premier Conte, che a sua vota aveva preso la maturità con 60/60. Meno bene i grillini che oggi sono tra i leader del Movimento, tra cui Roberto Fico, presidente della Camera. Come racconta un articolo del Corriere della Sera.

La maturità poco brillante di Roberto Fico

“Ho preso 40 alla maturità. Ma al di la del voto, di cui poi fui contento, la cosa importante di quell’esame è che è la struttura di quello che vuoi fare nella vita”, ha confessato il presidente della Camera Roberto Fico in un’intervista a Skuola.net, in cui ricorda la sua notte prima degli esami di maturità. Ma per lui il voto non era un problema, l’importante era capire cosa fare nella vita. E magari provare a copiare. «Ero a casa, in camera mia con il mio migliore amico, e parlavamo dell’esame. Quella notte facemmo la cartucciera, con tutta una serie di temi. Ma non la usammo. Fu un gesto per sentirci più sicuri”. E qui un consiglio ai maturandi: “Non bisogna copiare niente ma scrivere quello che si ha dentro”. Qundi la cartucciera si può fare, basta non usarla…

Di Maio bene, Di Battista male

Massimo dei voti, 100 su 100, per l’attuale ministro degli Esteri Luigi Di Maio alla maturità ottenuta a Pomigliano d’Arco. Meno bene, invece, Alessandro Di Battosta, che ha preso la maturità con 46/60. Due in meno di Matteo Salvini. E Nicola Zingaretti, leader del Pd? Mantiene il più stretto riserbo. Diplomatosi all’Istituto odontotecnico De Amicis di Roma poi si è iscritto alla Sapienza, a lettere e filosofia, ma ha dato soltanto tre esami prima di dedicarsi interamente alla politica. Ma il suo voto di maturità non lo ha mai svelato.

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