Facebook in guerra contro CasaPound: censurati i post sul libro-intervista a Simone Di Stefano

martedì 23 giugno 16:59 - di Redazione

Continua la ‘guerra’ tra Facebook e CasaPound. Dopo la querelle sulla pagina del movimento, cancellata dal social e ripristinata in seguito alla ‘vittoria’ giudiziaria di CasaPound, ora a essere “censurato su Fb e Instagram” è il libro-intervista a Simone Di Stefano. Il libro è uscito per i tipi di Altaforte , è scritto da Valerio Benedetti, con la prefazione dell’europarlamentare leghista Antonio Maria Rinaldi.

Rimossi i post sul libro-intervista a Di Stefano

Come riporta ‘Il Primato nazionale’, dalla pagina Fb della casa editrice sono stati rimossi all’improvviso i post che pubblicizzavano il libro Una Nazione – Simone Di Stefano accusa l’Unione Europea. Il contenuto, secondo la comunicazione arrivata ad Altaforte, avrebbe infatti ”violato gli standard della community”.

“Facebook ha limitato i nostri account e cancellato quasi ogni immagine relativa al libro  per una non meglio specificata violazione degli standard – sottolinea Altaforte in un post su Fb – La nostra pagina rischia di essere eliminata per aver pubblicato un libro-intervista a uno dei più credibili portavoce dell’ideale sovranista. Questa la loro libertà di pensiero!”. Intanto Francesco Polacchi, editore di Altaforte, ha annunciato che adirà le vie legali.

La casa editrice Altaforte farà causa

I legali di Altaforte hanno fatto sapere che la casa editrice tutelerà i suoi diritti nelle sedi giudiziarie. Ma gli stessi avvocati stanno già predisponendo le diffide a Facebook che partiranno nelle prossime ore, per poi nell’immediato depositare il ricorso cautelare.

L’europarlamentare Antonio Maria Rinaldi, che ha scritto la prefazione al libro ‘Una Nazione – Simone Di Stefano accusa l’Unione Europea’ ha commentato: “Mi sfuggono i motivi, ma i social censurano anche un presidente degli Stati Uniti, quindi credo che saranno contenti visto che vengono accumunati a un presidente degli Stati Uniti”. “Io scrivo tantissime prefazioni di libri”, sottolinea Antonio Maria Rinaldi secondo il quale nel libro-intervista a Di Stefano ci sono “concetti normali e condivisibili anche da parte di chi, come me, non è del loro credo politico”. E proprio per questo, “a maggior ragione, mi hanno chiesto di scrivere la prefazione”.

L’editore Polacchi: censurare un libro è contro la Costituzione

“Noi sicuramente adiremo le vie legali e, se necessario, faremo anche causa a Fb”,  afferma Francesco Polacchi e aggiunge:  “Oggi siamo tornati tanto indietro nel tempo: stiamo parlando del 2020, un periodo storico in cui dovrebbero essere garantite le libertà individuali, di espressione, editoriali, di movimento – afferma Polacchi – Qui, invece, una multinazionale americana che gestisce il 60% del traffico online, si permette di dire chi può parlare e chi no, chi può scrivere un libro e chi no. E’ molto pericoloso. Se Fb si permette di censurare un libro è una violazione dell’articolo 21 della Costituzione sulla libertà di espressione”.

 

Commenti

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  • tommaso bisi griffini 23 giugno 2020

    bisogna organizzare delle giornate :senza internet e senza telefonini, per dare il primo esempio ai monopolisti del web.
    ovviamente ci vuole una legge anti-monopoli per tutti i settori dell’economia per ristabilire il vero libero mercato.

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