Disastro Inps: Conte prima striglia Tridico e poi lo “perdona”. Le opposizioni: dimissioni subito

giovedì 25 giugno 17:31 - di Redazione
Tridico

La strigliata di Giuseppe Conte a Pasquale Tridico, presidente Inps, per i ritardi nell’erogazione della Cig è avvenuta ieri e ne hanno dato notizia tutti i quotidiani. Dopo gli Stati Generali e la passerella, dopo i vuoti annunci, il premier se l’è presa con Tridico, e gli ha chiesto conto dei ritardi e delle inefficienze. Una vera e propria sfuriata. Ad oggi, infatti, sono ben 25 mila i lavoratori ancora in attesa della Cig, a cui si aggiungono le 130 mila domande presentate a giugno.

Gasparri: Tridico se ne deve andare

Oggi Palazzo Chigi ha riconfermato la sua fiducia a Tridico ma si è trattato della classica pezza per rattoppare un buco ormai troppo vistoso. “Palazzo Chigi è costretto a smentire la verità- ha commentato Maurizio Gasparri – È vero che Conte ha convocato Tridico, presidente dell’Inps a Palazzo Chigi per i disastri compiuti dal lottizzato grillino. È vero quello che abbiamo letto sui giornali, cioè che Conte ha contestato le inadempienze, gli errori, le mancanze di Tridico”. La smentita di Palazzo Chigi per Gasparri  è solo una mossa di facciata.

“La verità però – conclude Gasparri – resta quella che io ho evidenziato: più di un milione di italiani non hanno ricevuto un euro dall’Inps; Tridico ha diffuso dati falsi che anche il Consiglio di vigilanza della stessa Inps, presieduto dal sindacalista Loy, ha smentito; Conte è stato costretto a convocare Tridico ieri sera, al cospetto di tutte le telecamere dei telegiornali, pubblici e privati. Conclusione, Tridico se ne deve andare”.

Lollobrigida: incomprensibile il rinnovo della fiducia

Dello stesso parere Francesco Lollobrigida (FdI): “Ci chiediamo che cosa ancora debba accadere per vedere il presidente dell’Inps Pasquale Tridico rassegnare le proprie dimissioni”, dichiara il capogruppo di Fratelli d’Italia alla Camera. “Dopo il disastro informatico dello scorso marzo che ha messo in difficoltà migliaia di italiani. Dopo il caos sul bonus partite Iva e soprattutto dopo le gravissime inadempienze sui pagamenti della cassa integrazione, ieri è arrivata la strigliata del presidente del Consiglio Conte. Che certamente non possiamo ritenere esente da responsabilità e che maldestramente oggi s’affretta a rinnovargli una incomprensibile fiducia”. “La verità è che ormai la misura è colma, gli italiani non possono più continuare a pagare sulla propria pelle l’incapacità di questo Governo e di chi non dovrebbe sedere mai più ai vertici delle istituzioni”, conclude Lollobrigida.

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