De Luca arruola Mastella, Pomicino e De Mita? 10 anni fa li bollò come preistoria politica (video)

sabato 13 giugno 19:00 - di Niccolò Silvestri
De Luca

https://www.youtube.com/watch?v=_3YYJyhBqvw

Non lasciatevi ingannare: Vincenzo De Luca, il governatore della Campania, non solo non è di “destra“, come sostengono qualche anima candida e parecchie decine di voltagabbana ma, come direbbe il mitico Mario Brega con entrambe le braccia alzate nel saluto del pugno chiuso, è proprio «comunista così». Con l’aggravante del doroteismo. Vale a dire doppia morale e fiuto del potere. Conditi in astuzia volpina. Sa che il grosso degli elettori se ne frega delle etichette e lui – cresciuto nel Pci – si traveste da antipolitico per sfoggiare il volto del decisionista.

Il governatore è un comunista doroteo

Per i social è una sorta di Rambo. Se San Gennaro fermò la lava del Vesuvio, lui ha messo le manette al virus. A dispetto del fatto che il contagio ha risparmiato tutto il Sud. Anzi, è mancato poco che Napoli gli spalancasse le porte. E proprio grazie a O Sceriffo. S’incaponì a far svolgere la prova del concorsone regionale con persone arrivate da tutta Italia, salvo poi affacciarsi su Fb per intimare ai cittadini di fare la spesa uno per volta. La mattina il concorso, la sera il coprifuoco. “È De Luca o Crozza?”, ironizzò qualcuno. È lo stesso accade dopo aver visto il caravanserraglio stipato di vecchie glorie e saltimbanchi seriali da lui allestito per la campagna elettorale.

Nel 2010 De Luca disse di provare «vergogna» per loro

Tra le prime spiccano Mastella e Pomicino, entrambi ancora ragazzini di fronte al 92enne Ciriaco De Mita, anche lui della partita. «Stiamo parlando di personalità che sono Churchill, rispetto al quadro del ceto politico che abbiamo di fronte», ha azzardato De Luca in conferenza stampa. Avesse pure buona memoria oltre che faccia tosta, ricorderebbe che sono gli stessi che due lustri or sono bollò come «preistoria della politica», aggiungendo di provare «vergogna» al solo pensiero della Campania «nelle loro mani». Cos’è cambiato rispetto ad oggi? Semplice: allora erano candidati con il centrodestra di Caldoro, ora con lui. Capito che roba? Da un tipo così conviene stare alla larga. È quello che deve aver pensato anche il virus.

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 14 giugno 2020

    Ma dalle sue parti i tipi come lui li chiamano “Quaquaracca”??
    Questo si sveglia la mattina e scopre che e’ giorno, che figata.

  • Emergenza Coronavirus

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