Covid nel Lazio, altri 9 casi: anche un’infermiera del S. Raffaele. Allarme Oms: la pandemia accelera

venerdì 19 giugno 19:24 - di Greta Paolucci
Covid, contagi dal S.Raffaele di Roma foto Ansa

Covid nel Lazio, altri 9 casi: anche un’infermiera del S. Raffaele. Allarme Oms: la pandemia accelera. Per quanto riguarda i nuovi contagi in Lazio, l’annuncio di nuovi positivi che coinvolgono anche il San Raffaele di Roma, arriva direttamente dall’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato che, sulla recrudescenza del virus nella Regione avverte: «Oggi registriamo un dato di 9 casi positivi e di questi un caso è riferibile al focolaio del San Raffaele Pisana. Si tratta di una infermiera dipendente della struttura». Non solo. Anche nella Asl di Viterbo «è stato individuato un infermiere positivo grazie ai test sierologici effettuati sul personale. E questo dimostra l’importanza del lavoro svolto per testare, tracciare e trattare. Sono stati 4 – prosegue quindi D’Amato – i decessi nelle ultime 24h; mentre sono stati 14 i guariti nello stesso arco di tempo. Raggiungendo un totale complessivo di 6.181 che sono ormai oltre sei volte il numero degli attuali positivi. Il focolaio di Covid-19 del San Raffaele Pisana di Roma – riferisce in chiusura l’assessore alla Sanità – raggiunge un totale di 114 casi e 6 decessi correlati».

Covid nel Lazio: 9 nuovi casi. La regione supera la Lombardia con Rt a 1,12

Questa settimana, dunque, si “rimescolano” le carte dell’indice di contagiosità. Così, se il valore nazionale di Rt resta sotto 1, nel Lazio è pari a 1,12, superando così il dato registrato in Lombardia (0,82), la regione più duramente colpita da Covid-19. È quanto emerge dal Report settimanale del monitoraggio Iss-ministero della Salute, relativo al periodo 8-14 giugno. Se il dato del Lazio, annunciato già ieri dall’assessore alla Sanità Alessio D’Amato, risente dei focolai individuati e contenuti in questa settimana, nelle altre regioni Rt resta basso, con l’Umbria ancora a 0 e Calabria (0,04) e Sardegna (0,03) molto vicine.

Vanno decisamente meglio le regioni del nord

In Campania – dove non sono mancate in questi giorni le polemiche per i recenti festeggiamenti dei tifosi del Napoli – nella settimana dall’8 al 14 giugno, Rt è rimasto a 0,46. Le regioni del Nord vanno dallo 0,8 della Liguria, allo 0,69 del Veneto, con il Piemonte a 0,56. Bene anche Valle d’Aosta (0,45), Friuli Venezia Giulia (0,57), Bolzano (0,21) e Trento (0,32). Scendendo lungo lo Stivale, in Emilia Romagna l’Rt è a 0,62. In Toscana a 0,75. L’Abruzzo registra lo 0,57. Il Molise lo 0,35. Nelle Marche è a 0,59. In Basilicata a 0,1. Infine in Puglia il dato è a 0,62 e in Sicilia a 0,72.

Allarme Oms, la pandemia sta accelerando

«La pandemia sta accelerando. Più di 150.000 nuovi casi di Covid-19 sono stati segnalati ieri all’Oms, il numero più alto in un singolo giorno fino a ora». Lo rende noto il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), Tedros Adhanom Ghebreyesus, in conferenza stampa a Ginevra. «Quasi la metà di questi casi – evidenzia – sono stati segnalati dalle Americhe, ma in gran numero anche dall’Asia meridionale e dal Medio Oriente». E ancora: «Il mondo si trova in una nuova e pericolosa fase. Molte persone sono comprensibilmente stanche di stare a casa. I Paesi sono comprensibilmente desiderosi di aprire le loro comunità ed economie. Ma il virus si sta ancora diffondendo rapidamente, è ancora mortale e la maggior parte delle persone è ancora suscettibile» prosegue Tedros Adhanom Ghebreyesus.

Occorre esercitare una vigilanza estrema

Per questo, aggiunge e conclude il direttore generale dell’Oms, «chiediamo a tutti i Paesi e a tutte le persone di esercitare una vigilanza estrema. Di continuare a mantenere la distanza dagli altri. Stare a casa se ci si sente male. Continuare a coprire naso e bocca quando di tossisce o si starnutisce. Indossare una maschera quando è appropriato. Insistere a lavarsi spesso le mani». Mentre ai governi «continuiamo a chiedere di concentrarsi sulle basi: trovare, isolare, testare e avere cura di ogni singolo caso e dei suoi contatti».

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